Raddoppiano a gennaio gli sbarchi di migranti in Italia. Effetto tregua in Libia

I dati di Frontex indicano arrivi paragonabili al gennaio 2017, prima dei tanto discussi accordi con Tripoli. Dopo i record di dicembre scende la pressione sulla Spagna mentre quasi si dimezza quella sulla Grecia

ANSA/ GUARDIA COSTIERA

La costa della Libia diventa meno combattuta e riprende così l'industria del traffico di esseri umani. Risultato? Con oltre 4.800 arrivi sono raddoppiati gli sbarchi di migranti in Italia nel gennaio 2018 rispetto al dato del dicembre 2017. Se impennata c'è stata, lo è solo in relazione al mese di precedente perché se si torna indietro di un anno, al gennaio 2017, i dati sono praticamente identici. Da allora la differenza la dovrebbero fare i tanto discussi - almeno dalle Ong e dall'Onu - accordi con la Libia, che avevano drasticamente ridotto gli sbarchi nella seconda metà dello scorso anno. 

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Questi sono i dati snocciolati oggi da Frontex sull'afflusso di migranti in Europa. Secondo l'Agenzia per il controllo delle frontiere esterne della Ue, gli eritrei sono i primi per presenza nella rotta del Mediterraneo centrale, seguiti da cittadini del Pakistan e della Tunisia. Negli ultimi mesi, avverte sempre Frontex, è statto anche notato un aumento del numero di libici che si fanno strada attraverso il Mediterraneo.

Leggera tregua sulle coste spagnole

In grande crescita nella seconda metà del 2017, proprio per la parziale chiusura del corridoio libico, la Spagna ha visto ad inizio 2018 una leggera tregua sul fronte degli arrivi sulle sue coste. A gennaio sono sbarcati nella penisola iberica ed alle Canarie un totale di 1.300 migranti, un terzo in meno rispetto al dicembre 2017, mese record per la Spagna da che Frontex tiene il registro degli arrivi nella Ue. La riduzione non c'è però rispetto al gennaio 2017: gli arrivi nello stesso periodo del 2018 sono stati superiori di oltre il 20% rispetto a un anno fa.

Questo corridoio è il più gettonato dai guineani, seguiti da cittadini del Marocco, della Costa d'Avorio e dal Meli. In inverno sono invece diminuiti gli algerini.

Quasi dimezzata la pressio sulla Grecia

A gennaio, il numero di migranti irregolari che percorrevano la rotta del Mediterraneo orientale, raggiungendo principalmente le isole greche, è diminuito del 43% dal mese precedente, toccando quota 1.850 arrivi, un dato paragonabile al numero di rilevamenti di gennaio 2017.

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I siriani e gli iracheni sono state le nazionalità più rappresentate sulla rotta del Mediterraneo orientale. Nei Balcani occidentali sono invece stati intercettati solo 300 migranti. 

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