"Non solo ong, anche navi Ue nel Mediterraneo per soccorrere i migranti", la proposta del governo tedesco

Da Berlino appello a Bruxelles affinché appronti un piano di evacuazione delle persone detenute nei centri libici e rilanci le operazioni di salvataggio interrotte con lo stop alla missione Sophia. Intanto, il ministro Seehofer invita Salvini ad aprire i porti ai soccorritori

Evacuare i migranti detenuti nei centri libici. Rilanciare i soccorsi navali nel Mediterraneo sotto l'egida Ue. E un "invito" a Matteo Salvini affinché apra i porti alle ong. E' quanto chiede un pezzo significativo del governo tedesco. Ancora più significativo perché a scendere in campo a sostegno dei migranti non sono stavolta i ministri di centrosinistra della Grande coalizione guidata da Angela Merkel, ma due esponenti di punta della Csu, il partito di centrodestra più propenso a una linea dura sull'immigrazione e considerato finora 'vicino' alle posizioni della Lega in materia. 

Anche per questo ha sorpreso l'iniziativa di Gerd Muller, ministro per lo Sviluppo, che ha lanciato un appello all'Unione europea affinché faccia fronte alla grave emergenza umanitaria in Libia, dove i migranti continuano a morire nei centri di detenzione sparsi per il Paese. In un'intervista al quotidiano Neue Osnabrücker Zeitung, Muller ha accusato l'Ue di chiudere un occhio sulla crisi e ha chiesto un'azione immediata: "È necessaria un'iniziativa umanitaria congiunta dell'Europa e delle Nazioni Unite per salvare i rifugiati sul suolo libico", ha affermato. "La nuova Commissione europea deve agire immediatamente, non possiamo aspettare un giorno di più".

Muller gioca in casa, dato che la nuova presidente dell'esecutivo Ue in pectore è la collega di governo Ursula von der Leyen. Alla quale il ministro chiede anche "un nuovo programma di salvataggio in mare" nel Mediterraneo, che metta fine al vuoto lasciato lasciato dalla missione Sophia, lanciata nel 2015 e interrotta lo scorso marzo su richiesta anche dell'Italia. Per Muller, occorre riportare in mare le navi di soccorso sotto l'egida Ue, anche senza un accordo unanime degli Stati membri: "Vogliamo lasciare che il Mediterraneo diventi il ​​mare della morte per sempre mentre guardiamo altrove?", si chiede nell'intervista. "La nuova Commissione europea deve avviare una nuova iniziativa anche qui per sostenere gli Stati mediterranei e non può più attendere l'accordo di tutti i membri dell'Unione", ha aggiunto. 

All'iniziativa di Muller si aggiunge quella del ministro degli Interni Horst Seehofer, a lungo considerato uno dei possibili alleati in Europa di Salvini. Ma che adesso, stando a quanto riportano i media tedeschi, chiede proprio a Salvini di rivedere le sue politiche anti-ong: "Mi appello urgentemente a voi affinché ripensiate alla vostra posizione di non voler aprire i porti italiani", ha scritto Seehofer in una lettera al suo omologo italiano. 

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