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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Quella dei migranti è una strage quotidiana: quest’anno ne sono già morti 1.600

I numeri dei decessi nelle traversate marittime stanno aumentando lungo tutte le rotte, ma la più letale rimane quella al centro del Mediterraneo

L'Europa si è trovata questa settimana ad assistere all'ennesima tragedia del mare, con lamorte di 27 persone che tentavano di attraversare il Canale della Manica, nel tentativo di ragiungere il Regno Unito dalla Francia. Ma è soltanto l'ultimo episodio una di quella che è una strage quotidiana.

Secondo dati Onu almeno 1.600 persone sono morte o disperse in mare nel 2021, di cui 35 nella Manica e il resto nel Mediterraneo. La rotta più frequentata dai migranti in ingresso in Ue, e anche la più letale, è proprio quella del Mediterraneo centrale: dal nord Africa verso l’Italia, questa tratta è diventata di fatto la principale porta per l’Europa per decine di migliaia di persone che si mettono spesso nelle mani di trafficanti privi di scrupoli.

Giovedì scorso, ad esempio, la guardia costiera italiana ha salvato 296 migranti al largo delle coste di Lampedusa, tra cui otto bambini. La barca, sovraffollata, aveva avuto problemi in alto mare e alcune persone erano già cadute in acqua. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), il bilancio dei morti nel Mediterraneo nel 2021 è superiore a quello dell’anno precedente. Dal 2014, circa 23mila persone morte nel tentativo di raggiungere l’Europa dalle coste nordafricane; di queste, oltre 5mila nel solo 2016.

La scorsa settimana, 85 persone sono morte in due distinti incidenti mentre cercavano di arrivare in Italia dalla Libia. Secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), i migranti giunti in Italia via mare quest’anno sono stati circa 60mila, mentre si stima che almeno 1.200 siano morti o scomparsi durante la traversata.

Sulla differenza di percezione pubblica tra le tragedie che avvengono nel Mediterraneo e quelle nella Manica, il portavoce dell’Oim nel nostro Paese, Flavio di Giacomo, ha dichiarato: “Penso che l’attenzione dei media su quello che è successo tra Regno Unito e Francia sia alta anche perché questo è nuovo”. E ha chiarito: “L’Europa non è abituata” a questo genere di tragedie “all’interno del continente: di solito, avviene alle frontiere esterne”. Come riferimento, nel Canale della Manica hanno perso la vita 166 persone nel periodo 2014-2021.

Il traffico di migranti è aumentato anche su un’altra rotta marittima, ancora più pericolosa di quella mediterranea (ma finora meno frequentata): quella dall’Oceano Atlantico verso le isole Canarie (Spagna). Nel 2021 sono morte circa 900 persone, secondo stime dell’Oim, ma il dato reale potrebbe essere addirittura doppio. Oltre 400 migranti sono stati soccorsi solo nell’ultima settimana mentre cercavano di raggiungere l’arcipelago.

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