"Malta respinge migranti", l'Ue: "È proibito, ma non possiamo intervenire"

La valletta continua a rifiutarsi di rispondere a delle chiamate di soccorso nel Mediterraneo e si ritira dalla nuova missione europea 'Irini': "Noi lasciati solo in una crisi senza precedenti"

Foto Ansa EPA/Ángel Medina G.

Con le temperature che si fanno più miti e l'allarme coronavirus che non è più ai massimi livelli, tornano i barconi nel Mediterraneo con i migranti che cercano disperatamente di raggiungere l'Europa. Molti di questi vengono abbandonati in mare anche se in palese difficoltà o addirittura respinti, nonostante questo sia vietato dal diritto internazionale che prescrive di salvare le persone in pericolo.

Ue: impotenti sui respingimenti

In particolare è Malta al momento sotto accusa con La Valletta che è arrivata allo scontro con Bruxelles e ha deciso di ritirare il suo appoggio alla nuova missione comunitaria: Irini. "Il diritto europeo proibisce il respingimento dei migranti", ma sulla ricerca ed i salvataggi in mare la Commissione Ue non ha competenza, e perciò "non ci sono le prerogative giuridiche" per il suo intervento, ha spiegato un portavoce dell'Esecutivo comunitario, a chi chiedeva se Bruxelles sanzionerà le violazioni nel caso in cui le accuse a Malta di respingere i migranti in mare, dovesse essere accertata.

Malta sotto accusa

Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa (organismo non Ue), in una lettera inviata il 5 maggio (ma resa pubblica solo ora) al premier maltese Robert Abela, ha chiesto di aprire un'inchiesta "su tutte le accuse credibili di interventi tardivi o non effettuati" nonché "di garantire che non attuerà alcuna azione che finisca con il ritorno e sbarco in Libia di quanti sono salvati in mare", indicando che questo include "non ordinare a navi private di far rotta verso il Paese" e non far intervenire i libici nelle operazioni di salvataggio se questo comporta un ritorno dei naufraghi in Libia.

La Valletta: "Noi lasciati soli"

Da parte sua Malta ha notificato alla Commissione europea che non parteciperà alla missione Irini, lanciata da Bruxelles per dare applicazione all'embargo Onu sulle armi in Libia, e che porrà il veto per il previsto ampliamento dell'operazione con l'aggiunta di altri assetti militari. Secondo quanto riportato da Malta Today, La Valletta ha notificato al meccanismo europeo Athena il proprio ritiro e l'intenzione di porre il veto alle decisioni sulla missione Irini riguardanti le procedure di sbarco dei migranti e l'ammissione dei droni. Secondo il quotidiano, il governo dell'isola ha parlato di una "crisi senza precedenti" e di flussi di migranti con un aumento degli sbarchi del 438% , denunciando proprio l'assenza di sostegno e solidarietà da parte dei partner europei, nonostante le tante richieste di ricollocamento e le discussioni su una soluzione permanente.

La missione Irini

La nuova missione Ue è partita lo scorso 4 maggio, a guidarla in ammiraglio italiano, Fabio Agostini. "L'obiettivo prioritario è quello di attuare l'embargo sulle armi verso la Libia imposto dall'Onu compiti secondari sono quelli di contribuire a impedire le esportazioni illecite di petrolio, la formazione della guardia costiera e della Marina libiche e il supporto alla lotta al traffico di esseri umani”, ha spiegato il militare in un'intervista al messaggero. Per quanto riguarda i migranti, ha aggiunto, "cercheremo comunque di posizionare i mezzi in modo da intercettare e monitorare tutti i tipi di traffici illeciti”, ma “il contrasto al traffico di esseri umani si fa anche addestrando il personale libico perché la loro Guardia costiera e la Marina diventino sempre più autonome”.

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I salvataggi

Noi europei, ha continuato “con i nostri mezzi ne resteremo fuori”, ma “in caso di necessità, le leggi internazionali del mare impongono di salvaguardare la vita umana. Nessuna nave, militare civile o mercantile, può esimersi da questo obbligo, che vale quindi anche per le unità di Irini. Ma non è questo il nostro compito principale". Sui eventuali rifugiati che saranno salvati, ha concluso, "al momento opportuno avremo indicazioni" sul "disimbarco di eventuali persone soccorse in mare".

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