La Lega difende i migranti (italiani) in Svizzera: "No a revisione accordo sui transfrontalieri"

Il governo starebbe studiando delle modifiche a un vecchio patto del 1974 stipulato con Berna. "Se penalizzerà i nostri cittadini siamo pronti alle barricate"

Un manifesto per il referendum di settembre, che ha sancito la continuazione della libertà di movimento con l'Unione europea - foto archivio Ansa Epa Salvatore Di Nolfi

Bisogna essere sempre contrari agli ingressi di migranti, a meno che non si tratti di italiani che vogliono andare a lavorare in altri Paesi. Sembra essere questa la linea della Lega di Matteo Salvini, che protesta contro l'eventualità della chiusura del confine svizzero per i nostri transfrontalieri.

“Dal Governo ci giungono voci di un possibile superamento dell’accordo tra Italia e Svizzera del 1974 sui lavoratori frontalieri. Nonostante alcune dichiarazioni, ancora non è chiaro quali siano i termini di tale accordo. Come Lega diciamo da subito che se la base di ripartenza è il parafato nel 2015, che prevedeva una pesantissima penalizzazione per i lavoratori frontalieri, siamo pronti alle barricate”, promettono in una nota un gruppo di esponenti del Carroccio di cui fanno parte l'europarlamentare Alessandro Panza, il senatore Stefano Candiani, i deputati Nicola Molteni, Eugenio Zoffili, Matteo Bianchi, Massimo Garavaglia, l'assessore regionale alla montagna ed enti locali della Lombardia Massimo Sertori con il sottosegretario della Regione Lombardia Fabrizio Turba e la consigliera regionale della Lombardia Francesca Brianza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per i firmatari “se invece si trattasse di un accordo ex-novo che non va a penalizzare lo status quo e tiene conto delle istanze dei lavoratori e dei territori di confine siamo disponibili a dare il nostro contributo costruttivo”, in quanto “l’auspicio è quello di trovare un accordo condiviso con l'importante partner elvetico che rappresenta uno dei principali datori di lavoro della fascia pedemontana e che non penalizzi i lavoratori e i territori italiani”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il film sui migranti di Rocco Siffredi vince l'Oscar del porno di Berlino

  • Per l'Ue anche l'Italia è zona rossa: si salva solo la Calabria (che però perde il "bollino" verde)

  • Erdogan in mutande su Charlie Hebdo, la rabbia del presidente turco: "Canaglie immorali"

  • L'Olanda manda i malati di Covid in Germania: "Nelle terapie intensive solo 200 posti ancora liberi"

  • Erdogan su Macron: "Ha problemi mentali". Conte col presidente francese: "Parole inaccettabili"

  • Dopo la Brexit il Regno Unito pensa di espellere i senzatetto stranieri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento