Migranti, il braccio destro di Merkel a Strasburgo: “Basta flussi incontrollati”

Il capogruppo del Ppe al Parlamento Ue, il capogruppo Weber: “Con Grosse koalition corregger gli errori del passato. Ce lo ha fatto capire la gente alle ultime elezioni” 

Mnfred Weber @European union

“I compromessi non sono mai facili. E neanche questo sulla grande coalizione lo è stato. Ma ora, nel nuovo governo, tutti avranno la possibilità di fare la propria parte. E anche di correggere gli errori passati, secondo quanto ci ha fatto capire la gente alle ultime elezioni”, “per esempio, il problema verificatosi nel 2015, quando vi fu un flusso incontrollato di migranti”. All'indomani dell'accordo tra Angela Merkel e i socialdemocratici di Martin Schulz per la formazione del nuovo governo in Germania, il capogruppo del Ppe, il tedesco Manfred Weber, uno degli alleati di ferro della cancelliera al Parlamento Ue, traccia già una linea rossa sulle future politiche migratorie. In Germania come in Europa. 

“Nel nuovo governo, il ministro degli Interni che verrà dalla Csu (l'Unione cristiano-sociale di centrodestra, ndr) avrà la possibilità di trovare una soluzione giusta anche al problema migratorio. Anche per questo il compromesso raggiunto in queste ore a Berlino non è negativo, anzi”, dice Weber in una intervista al Corriere della Sera. 

Occhi sull'Italia

Per l'Europa che significato può avere l'accordo di Berlino? “Un segnale di stabilità che vale anche per le altre grandi capitali, Roma o Madrid o Parigi - risponde -. Tutta l'Ue ha bisogno di governi stabili. Abbiamo perso anche troppo tempo. E c'è un secondo segnale: il messaggio che la Germania è pronta a lavorare per consolidare l'unità della Ue". "Il 2018 sarà un anno storico. Lo si potrà constatare anche dopo le elezioni italiane, che porteranno anch'esse - lo spero - un messaggio di stabilità", conclude.

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