Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Violenze sui migranti in Grecia, l'Ue si difende: "Troppe fake news sui social"

Il think tank Epc accusa: “In corso una violazione dei diritti umani”, ma la presidente della COmmissione si schiera con Atene: "La priorità è mantenere l'ordine alla frontiera"

"Impedendo con la violenza alle persone di chiedere asilo, l'Unione europea sta violando i diritti umani alla sua frontiera esterna". È l'accusa lanciata da Marie De Somer, responsabile del programma per le migrazioni europee e la diversità dell'Epc, prestigioso think tank con sede a Bruxelles, a proposito della situazione determinatasi negli ultimi giorni alla frontiera tra Grecia e Turchia. "Il mondo ci guarda questo potrebbe essere dannoso per l'immagine dell'Ue e danneggerà ulteriormente la sua possibilità di fare pressioni su Paesi terzi per quanto riguarda la gestione delle migrazioni", ha continuato De Somer in riferimento alle immagini della polizia greca che respinge con la forza i migranti assiepati alla frontiera, che secondo Ankara sarebbero oltre 130mila.

Ue: "Difendere la frontiera"

Ma a schierarsi al fianco di Atene è stata la presidente della Commissione europea che ha ringraziato la Grecia “per essere il nostra scudo europeo". "Queste sono circostanze eccezionali. Le autorità greche sono di fronte a un compito molto difficile nel contenere la situazione", ha spiegato Von der Leyen secondo cui “le preoccupazioni greche sono le nostre preoccupazioni”, in quanto “questa frontiera non è solo greca, è la frontiera europea". Secondo von der Leyen, "la prima priorità è mantenere l'ordine alla frontiera greca".

Missione Frontex

Oltre a una missione di Frontex von der Leyen ha annunciato un piano di assistenza finanziaria da 700 milioni per il Paese, di cui 350 immediatamente disponibili. La Commissione attiverà anche il Meccanismo Ue di protezione civile per fornire materiale medico, tende e coperte.

"Fake news"

Riferendosi alle terribili immagini che stanno circolando sulle violenze nei confronti dei migranti un portavoce dell'esecutivo comunitario ha affermato che sui social network circola "parecchia disinformazione" e la Commissione Europea sarebbe al lavoro per "analizzarne la fonte". "Quello che posso dire è che assistiamo a cose che si possono descrivere come propaganda, fake news, disinformazione che circolano sui social network. C'è parecchia disinformazione sulla situazione migratoria in Turchia e sulle decisioni delle autorità", ha affermato il portavoce durante un briefing con la stampa a Bruxelles.

Sassoli: serve politica comune

Dal canto suo il presidente del Parlamento europeo ha detto che c'è la "necessità di rafforzare una politica comune per l'immigrazione europea”. David Sassoli si è detto “molto colpito dal fatto che tanti governi continuino a non esserne consapevoli”, aggiungendo che “se un anno e mezzo fa si fosse dato retta all'Europarlamento e si fosse proceduto ad una riforma del Trattato di Dublino probabilmente noi oggi non saremmo in queste condizioni".

L'appello per i minori di Samo

Gli eurodeputati del Pd in una lettera hanno invece chiesto a von del Leyen di creare almeno un corridoio umanitario per ricollocare i 500 minori che vivono in condizioni tremende nei campi profughi dell'isola greca di Samo. “La questione dei minori non accompagnati che vivono già da tempo in Grecia merita un intervento speciale in tempi rapidi”, affermano nella missiva Patrizia Toia, Simona Bonafè, Caterina Chinnici, Elisabetta Gualmini, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli.

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