Migranti, Erdogan apre i confini. Grecia: “Richieste d’asilo sospese per un mese”

Un bambino è la prima vittima in mare della nuova escalation nel Mediterraneo orientale. Alla decisione di Ankara di far passare i profughi, Atene risponde con la linea dura. Domani la visita di Sassoli, von der Leyen e Michel in sostegno del Governo ellenico

Sale la tensione al confine tra Turchia e Grecia, in seguito alla decisione di Ankara di aprire le frontiere al passaggio dei profughi del conflitto siriano. La mossa del Governo di Recep Tayyip Erdogan arriva per convincere l’Ue e la Nato a fare pressioni sulla Russia, che con il suo sostegno al presidente siriano deposto, Bashar al-Assad, è di fatto entrata in conflitto con l’esercito turco. Dal canto suo la Grecia ha fatto sapere di aver sospeso, per tutto il mese, la presentazione di domande di asilo. Secondo dirigenti del governo di Atene, le forze di polizia hanno già bloccato circa 10mila persone in procinto di attraversare la frontiera di terra nell'area di Evros.

La prima vittima

Un’emergenza nascosta nelle prime pagine dei giornali dal contagio del coronavirus, ma che, questa mattina, ha causato una prima vittima. Si tratta di un bambino che, secondo quanto riferito di media locali, si trovava in un’imbarcazione assieme a 47 migranti partiti dalla Turchia, che cercavano di approdare nell’Isola di Lesbo. Il barcone si è ribaltato in circostanze ancora da chiarire, causando la morte del piccolo e il ricovero d’urgenza di un altro minore. 

La reazione

“Il nostro consiglio di sicurezza nazionale ha deciso di alzare al massimo il livello di protezione alle frontiere”, aveva dichiarato il premier greco Kyriakos Mitsotakis al termine di una riunione di Governo. Atene ha poi deciso di rafforzare le pattuglie alle frontiere marittime e terrestri e di sospendere le richieste di asilo per coloro che entreranno illegalmente nel Paese, ha aggiunto il portavoce del Governo.

In fuga dalla Siria

Nel mentre, si rincorrono le cifre su quanti migranti starebbero attraversando le frontiere turche per dirigersi verso l’Europa. Le Nazioni Unite parlano di 13mila persone incamminate verso il confine settentrionale turco. Ma ogni dato va preso con le pinze, dal momento che in Turchia vivono tra i tre milioni e mezzo e i quattro milioni di profughi siriani, alcuni dei quali potrebbero unirsi al nuovo flusso migratorio. 

L'Ue dalla parte di Atene

“Pensavano che stessimo bluffando, ma quando abbiamo aperto le porte sono cominciate ad arrivare le telefonate”, ha detto il presidente turco Erdogan. A stretto giro è arrivata la risposta del Governo di Atene, che ha annunciato la visita di domani dei tre presidenti Ue alla frontiera turco-greca. “Un’importante dichiarazione di sostegno di tutte e tre le istituzioni in un momento in cui la Grecia difende con successo i confini dell’Ue”, ha scritto su Twitter il premier greco, in vista dell’arrivo della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, del presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, e del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel

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