Migranti, diminuiscono le richieste di asilo in Europa

La stima arriva dall'Easo. Siria, Afghanistan, Iraq, Pakistan e Nigeria sono i principali paesi da cui provengono i richiedenti

Il numero di domande di protezione internazionale presentate nell'Unione europea nel giugno 2018 è diminuito di 1.600 unita' rispetto al mese precedente. La stima arriva dall'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (Easo), secondo cui Siria, Afghanistan, Iraq, Pakistan e Nigeria sono i principali paesi da cui provengono i richiedenti.

In particolare, si legge ancora in un report pubblicato oggi, siriani e afghani hanno presentato un numero di domande inferiore, anche se di poco, rispetto a maggio 2018, mentre la domanda di iracheni e pakistani e' aumentata rispettivamente del 6 e del 14 per cento. Per quanto riguarda i venezuelani, nel primo semestre di quest'anno, le domande sono aumentate in modo costante, tuttavia nel mese di giugno si e' assistito ad una riduzione del 30 per cento.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

A giugno tra tutti i richiedenti asilo, il 2,5 per cento era rappresentato da minori non accompagnati. Per quanto riguarda le richieste accolte, lo status di rifugiato è stato concesso nel 63 per cento dei casi, e nel 37 per cento la protezione sussidiaria. I tassi di riconoscimento più elevati riguardano i cittadini provenienti da Siria (86 per cento), Eritrea (83 per cento) e gli apolidi (60 per cento). 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Per l'Ue anche l'Italia è zona rossa: si salva solo la Calabria (che però perde il "bollino" verde)

  • Svezia sicura della sua strategia, elimina anche le restrizioni per anziani e vulnerabili

  • L'Olanda manda i malati di Covid in Germania: "Nelle terapie intensive solo 200 posti ancora liberi"

  • Dopo la Brexit il Regno Unito pensa di espellere i senzatetto stranieri

  • La Corte Ue "salva" il taglio dei vitalizi agli eurodeputati italiani

  • Si rifiuta di stringere la mano alle donne. Negata cittadinanza a medico libanese

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento