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Centri per migranti nei loro Paesi? L'Africa dice no

Il presidente francese Macron in visita in Nigeria avverte che Stati del continente temono che organizzare i campi per conto dell'Europa possa essere un elemento di richiamo per i flussi

Il piano europeo di organizzare centri per i migranti in Africa, per fermare i flussi verso l'Europa, per quanto sia sembrata una buona idea a molti leader Ue, che ne hanno discusso nell'ultimo vertice a Bruxelles, si scontra con una realtà che è molto più complessa. I Paesi africani non sono affatto disposti a organizzare questi centri, temendo che possa essere un fattore di richiamo per flussi migratori sul proprio territorio.

È l'avvertimento fatto dal presidente francese, Emmanuel Macron, durante un viaggio in Nigeria. Questa idea non può partire solo su spinta dell'Europa e “può funzionare se alcuni governi africani decidono di organizzarli”, ha sottolineato il capo di Stato parlando alla Bbc. Ma al momento nessuno Stato del continente si è detto disponibile o sembra intenzionato a farlo. Macron ha dichiarato che la priorità deve essere quella di scoraggiare le persone dal prendere "rischi folli" per raggiungere l'Europa. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, oltre mille persone sono morte attraversando il Mediterraneo quest'anno.

Durante il suo viaggio Macron ha assicurato agli imprenditori nigeriani che il suo scopo è aiutare l'Africa ad avere successo, offrire nuove speranze alla gioventù africana e persuadere gli europei che il continente è parte del loro "destino comune".

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