Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

La Commissione approva modifiche agli aiuti per le imprese dell’Italia meridionale colpite dalla pandemia

L’Italia ha notificato cambiamenti al regime originario previsto dall’Ue, per Bruxelles il nuovo piano è necessario per la ripresa economica

Per Bruxelles la modifica di un regime italiano di sovvenzioni dirette per sostenere le aziende che operano nelle regioni del Sud Italia colpite dall'epidemia di coronavirus è in linea con il quadro temporaneo. Lo si apprende dalla Commissione europea che ha spiegato che l’Italia, il 13 febbraio, ha notificato alcune notifiche al regime originario, approvato il 6 ottobre 2020 e prorogato il 10 dicembre 2020. La prima modifica riguarda la proroga della durata del regime, da estendere fino al 31 dicembre 2021. La seconda, l'aumento del budget totale stimato del regime che stanzia 4,8 miliardi di euro per il 2021 (1,5 miliardi di euro di bilancio per il 2020). La terza, l'inasprimento dei requisiti di ammissibilità per i beneficiari, escludendo ulteriori categorie, tra cui enti trasformati in società per azioni a seguito di procedimenti di privatizzazione, organizzazioni senza scopo di lucro ed enti ecclesiastici. La quarta, l'aumento degli importi massimi di aiuto per impresa, fino a 270 mila euro per azienda attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura (in precedenza 120 mila euro) e 1,8 milioni di euro per impresa attiva negli altri settori ammissibili (in precedenza 800 mila euro). Come il regime originario, la misura modificata prevede la riduzione del contributo previdenziale per i datori di lavoro privati operanti nel Mezzogiorno. La Commissione ha concluso che il regime, così come modificato, resta necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro.

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