#MeToo al Parlamento Ue: tolleranza zero contro le molestie

L'Eurocamera vara una serie di misure per contrastare le molestie assicurando sistemi efficaci di denuncia e meccanismi di tutela psicologica, professionale ed economica delle vittime. Consegnate a Tajani le 129 mila firme raccolte per chiedere la fine delle molestie nelle istituzioni europee

Consegna delle firme della petizione ad Antonio Tajani. European Parliament

Sulla scia del #MeToo e a seguito delle denunce emerse a mezzo stampa negli ultimi mesi, il Parlamento Ue scende in campo contro i casi di molestie nelle istituzioni europee. L'Ufficio di Presidenza ha infatti adottato una batteria di misure globali da attivare, alcune immediatamente ed altre dopo l'approvazione di appositi atti legislativi, per contrastare tutti i tipi di molestie, quelle sessuali incluse. 

I nuovi meccanismi anti-molestie

Verrà rafforzato il meccanismo per la deposizione ed il trattamento delle denuncie e sviluppato un "codice di buona condotta sul posto di lavoro dei deputati". Vengono inoltre previsti sistemi per assistere, anche finanziariamente assistenti e dipendenti che hanno presentato denuncia di molestie, e promosse soluzioni per chi si trova a non poter più lavorare con un deputato da cui ha subito molestie. 

Campagna anti molestie da 129 mila firme

Le misure approvate oggi sono anche la risposta alle 129 mila firme raccolte per chiedere tolleranza zero e misure concrete contro abusi e molestie nelle Istituzioni Ue e consegnate al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani dagli eurodeputati Elly Schlein (Possibile/S&D), Terry Reintke (Verdi) ed Edouard Martin (S&D).

La petizione, lanciata dai tre parlamentari attraverso la piattaforma Change.org e sottoscritta in pochi mesi da oltre 129 mila cittadini in diversi Paesi Ue, chiede di individuare e punire i responsabili di abusi e molestie, ampliando e applicando le sanzioni previste; creare un ufficio centrale al quale segnalare i casi che si verificano all’interno delle Istituzioni Ue; assicurare l’accesso ad una commissione indipendente del Parlamento Europeo sugli abusi sessuali; garantire protezione e anonimato alle vittime, così come adeguato supporto medico, legale e psicologico;  predisporre un piano di formazione obbligatoria sulle molestie sessuali e sul mobbing e sui propri diritti per tutti coloro che lavorano nelle Istituzioni. 

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“Un grazie di cuore va a tutte e tutti coloro che ci hanno supportato in questa iniziativa - ha commentato Schlein -, continueremo a chiedere massimo impegno ai vertici delle Istituzioni Ue sino a quando non riceveremo risposte concrete alle nostre richieste, che hanno trovato un così ampio sostegno da parte dei cittadini europei”.

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