Messi vince la battaglia Ue: potrà usare il suo logo per scarpe e abbigliamento

La Corte di giustizia europea ha respinto la decisione dell'Euipo, l'autorità per la protezione della proprietà intellettuale, che aveva vietato l'uso del marchio del calciatore, considerandolo troppo simile a uno già esistente

Lionel Messi

Lionel Messi potrà continuare a usare il logo con il suo nome per produrre e vendere scarpe e articoli di abbigliamento. La Corte di giustizia dell'Unione europea ha rigettato la decisione dell'Euipo, l'Ufficio Ue per la proprietà intellettuale, che si era rifiutata di registrare il marchio del calciatore.

La vicenda risale al 2011, quando l'imprenditore Jaime Masferrer Coma, proprietario dell'azienda di abbigliamento sportivo Massi, ha chiesto che l'Euipo bloccasse la registrazione del marchio di Messi, sostenendo che potesse ingenerare confusione vista la presunta somiglianza al logo della sua impresa. L'Euipo ha accolto il ricorso, ma già nel 2018 il Tribunale Ue aveva annullato la decisione. L'Ufficio per la proprietà intellettuale e la Massi non si sono arresi e hanno impugnato le decisione dell'organo di prima istanza della giustizia europea.

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Nonostante questo, Messi è andato avanti con il suo progetto imprenditoriale e nel 2019 a Barcellona ha aperto un primo punto vendita con il marchio incriminato. Oggi, la sentenza della Corte chiude la partita a sua favore. Una vittoria che deriva principalmente dalla notorietà del calciatore: secondo i giudici, infatti, sebbene possano esserci degli elementi di confusione tra i due marchi, il fatto che Messi sia una star internazionale è sufficiente a evitare tale rischio. 

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