Gli alleati di Merkel aprono ai coronabond: “Bene accordo su Mes, ora altri passi per Italia e Spagna”

L'Spd ha definito l'intesa “un raggio di luce per il Continente”. L'ex cancelliere Schroeder: “Eurobond non siano un tabù. Servono aiuti di lungo periodo ai Paesi più colpiti dal coronavirus”

Dopo l'ok dell'Eurogruppo al piano da 500 miliardi per contrastare la crisi del coronavirus, comincia a rompersi il muro della linea dura dei Paesi del Nord Europa, o comunque a mostrare alcune crepe. Le richieste di ulteriore solidarietà nei confronti di Italia e Spagna, che per il governo olandese dovrebbe ridursi al solo Mes, adesso arrivano dallo stesso governo di Angela Merkel, seppur dagli alleati di minoranza.

Mes primo passo

I socialdemocratici hanno definito l'accordo all'Eurogruppo su un pacchetto d'aiuti anti-coronavirus da 500 miliardi di euro "un primo passo", specificando però che "se lo misuriamo sulle misure che il Bundestag ha deciso per la Germania”, allora è evidente che “sono necessari ulteriori passi per Italia e Spagna". Lo ha affermato il presidente della Spd, Norbert Walter-Borjans in un'intervista ai giornali del gruppo Funke. A quanto afferma il capo dei socialdemocratici tedeschi, l'intesa rappresenta "un raggio di luce per tutto il continente" nonché "un primo passo per il mantenimento dell'unita' dell'Europa", anche perché dà il tempo di cercare un finanziamento Ue a lungo tempo "equo e solidale" per il dopo-coronavirus: e per quello "sono necessari anche titoli di Stato comuni", insiste Walter-Borjans.

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Sì agli eurobond

E l'apertura all'idea di eurobond arriva anche da un'altra voce autorevole del Paese. L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha appoggiato l'idea in un intervento sull'Handelsblatt on line, affermando che, di fronte alla pandemia, questa soluzione non deve essere più un tabù in Germania. "Le sfide attuali dobbiamo affrontarle assieme come europei. Sono convinto che serva adesso, in un altro passo avanti, uno strumento comune europeo sui debiti”. Per Schroeder questo strumento potrebbero essere “gli eurobond, o titoli di crisi comuni emessi una volta sola, o garanzie finanziate dal bilancio europeo”. Quello che è “decisivo” però è “che si trovino aiuti di lungo periodo per i Paesi vicini e per le loro popolazioni. Perché Italia e Spagna sono state colpite molto duramente, senza colpa, da questa pandemia, con conseguenze devastanti dal punto di vista sociale ed economico”.

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