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Sabato, 25 Giugno 2022
La polemica

Bucha, Merkel risponde a Zelensky: "Giusto tenere l'Ucraina fuori da Nato nel 2008"

Il presidente ucraino aveva polemicamente invitato l'ex cancelliera a visitare la cittadina oggetto di un presunto massacro da parte dei soldati russi

Prima l'invito polemico del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, e all'ex presidente francese Nicolas Sarkozy "ad andare a Bucha a vedere cosa hanno compiuto 14 anni di concessioni al governo di Mosca", con un chiaro riferimento all'opposizione di Berlino e Parigi nel 2008 all'ingresso dell'Ucraina nella Nato. Poi, la replica, a mezzo portavoce, di Merkel, che ha difeso la scelta presa quando era alla guida della Germania.

"L'ex cancelliera Angela Merkel - si legge in una nota - si riconosce nella decisione presa al vertice Nato del 2008 a Bucarest", quando insieme a Sarkozy avrebbe posto un veto all'ingresso di Kiev nell'Alleanza atlantica in modo da evitare ulteriori tensioni con la Russia (che a dirla tutta, non si sono mai sopite). Merkel ha aggiunto di appoggiare ogni sforzo del governo tedesco e ogni sforzo internazionale per sostenere l'Ucraina contro l'invasione russa. Ma questo non è bastato a fermare la rabbia di Kiev, sostenuta in questo anche dalla Polonia, che non perde occasione per attaccare la Germania per i suoi rapporti con Mosca. 

"La reazione della signora Merkel all'offerta di esaminare le atrocità russe a Bucha indica che le élite occidentali sono ancora sotto pericolose illusioni - ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak rispondendo all'ex cancelliera tedesca - Una possibile soluzione è quella di inviare documenti fotografici sul massacro di Bucha e le conclusioni degli esperti forensi ai politici europei", conclude.

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