Migranti, Merkel: "Ursula non può fare miracoli, per riforma Dublino serve volontà Stati"

Lo ha detto la cancelliera nel corso della sua consueta conferenza stampa prima delle ferie estive. "Con l'elezioni di von der Leyen, la Germania torna a capo del governo Ue dopo 50 anni". No comment sui rapporti tra Russia e Lega

Angela Merkel prima dell'inizio della conferenza stampa a Berlino

"Dopo cinquant’anni, la Germania è di nuovo alla guida del governo europeo e per la prima volta a presiedere la Commissione sarà una donna". Così la cancelliera tedesca Angela Merkel ha aperto la sua consueta conferenza con la stampa tedesca prima delle vacanze estive. Ma guai a confondere leadership europea con egemonia: "La Germania è parte dell’Europa - ha precisato - non ne rappresenta la guida: lo si è visto proprio nel corso delle trattative per la presidenza della Commissione, dove un accordo sulla proposta iniziale non è stato raggiunto. Mi sono personalmente battuta per il sistema dei capilista, degli Spitzenkandidaten, ma non abbiamo trovato un accordo e allora la politica deve trovare nuove strade".

La riforma di Dublino

Un consiglio che vale anche per la spinosa questione dei migranti. Ieri, la riunione dei ministri Ue degli Interni, alla quale ha partecipato anche il vicepremier Matteo Salvini, si è conclusa ancora una volta con un nulla di fatto. "Lavoriamo da tempo a una riforma di Dublino - ha detto in merito la cancelliera - Certamente le crisi degli ultimi anni sono anche servite a renderci più consapevoli delle sfide che abbiamo di fronte e di quello che è necessario per gestirle. Tuttavia, non bisogna credere che la Commissione con la sua nuova presidentessa possa fare tutto, è necessario che siano d’accordo gli Stati membri". La cancelliera ha preferito non esprimere quello che lei si augura come riforma del sistema, facendo intuire nemmeno troppo velatamente che, sino a oggi, l’ostacolo principale a un accordo per una gestione più razionale e al contempo rispettosa dei diritti umani dell’immigrazione sia stata ostacolata proprio da alcuni degli Stati membri.

Il calo di consensi 

Merkel ha voluto anche ribadire la sua piena fiducia ad Annegret Kramp-Karrenbauer, nuova ministra della Difesa. Kramp Karrenbauer, che nel dicembre 2018 aveva sostituito proprio Angela Merkel alla guida della CDU, a giudizio della Cancelliera avrebbe "maturato la necessaria esperienza alla guida del suo Land come pure al vertice del partito federale. Sarà un’ottima ministra della difesa, che è una dei lavori più difficili nella Repubblica federale". A espressa richiesta di una giornalista, che sottolineava il calo di consensi dei Conservatori rispetto ai Verdi e indirettamente una critica alla guida della nuova presidentessa della CDU, Merkel ha anche ribadito che la decisione di lasciare il partito lo scorso autunno è stata utile e che la CDU proprio in questi giorni comincia a recuperare, grazie ad un programma concentrato, ad esempio, sulla questione climatica, a recuperare consensi.

L'emergenza climatica

Gran parte della conferenza è stata dedicata proprio alle questioni climatiche: si tratta di misure che costano, ha ribadito al Cancelliera: "si deve essere consapevoli di questo prezzo". Angela Merkel, tuttavia, ha rilanciato gli ambiziosi progetti del Governo federale con la premessa che: "non riusciremo a mantenere quanto avevamo promesso per il 2020". La cancelliera ha assicurato, comunque, che il Governo federale con il suo nuovo pacchetto di misure sul clima intende raggiungere obiettivi ambiziosi e, soprattutto, per evitare nuovi rinvii, impegnarsi per una verifica annuale di quanto stabilito: è evidente che alla cancelliera la questione climatica interessi, che intenda farne un elemento centrale di questi ultimi suoi anni di governo ma che, tuttavia, in una conferenza stampa non poteva entrare troppo nello specifico delle misure assunte. 

Gli Stati Uniti e l'accordo con l'Iran

Anche sull’attuale situazione mediorientale la Merkel è stata molto chiara: "Gli Stati Uniti hanno deciso di uscire dall’accordo sul nucleare. Ritengo ragionevole che l’Iran, invece, continui ad adeguarsi all’accordo raggiunto con l’Unione europea: in questo modo il patto resterebbe in vita, almeno per due delle parti coinvolte. Sono preoccupata degli sviluppi nella regione: il senso del viaggio del nostro ministro degli esteri a Teheran è trovare tutti i mezzi possibili per evitare un peggioramento della situazione".

I rapporti tra Russia e Lega

Sull’Italia e il caso dei rapporti tra esponenti della Lega e la Russia, la cancelliera ha preferito non commentare, ribadendo come il chiarimento della vicenda spetti alle autorità italiane, a partire dal Parlamento. Tuttavia, Merkel ha ribadito come spesso la realtà è stata diversa da come era stata rappresentata e che "spero che anche in questo caso la realtà sia diversa".

Lo stato di salute

Qualche domanda da parte della stampa è stata dedicata alla salute della cancelliera, dopo i ripetuti casi di tremore delle ultime settimane. "Capisco le domande sul mio stato di salute: mi conoscete da tempo e sono nella condizione di esercitare il mio ruolo. Ho io stessa interesse a restare in salute fino al 2021, quando si concluderà la mia esperienza politica, e, possibilmente, anche oltre. Sto bene!".

Infine, la cancelliera si è detta ottimista per il proseguo della Grande coalizione, anche a dispetto degli attuali rapporti tra i tre partiti e, soprattutto, della crisi della socialdemocrazia tedesca: "Dove c’è buona volontà si trovano sempre una strada. C’è ottimismo perché il lavoro del governo vada avanti, fino al 2021".

Ancora una volta, con il suo stile, Angela Merkel conferma di gestire pienamente la guida del governo tedesco: a chi negli ultimi mesi, come Friedrich Merz, già sconfitto da Kramp Karrenbauer per la guida della CDU, annunciava una rapida dissoluzione della Grande coalizione, Merkel ribadisce la sua intenzione di condurre la legislatura fino alla scadenza naturale del settembre 2021.

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