Merkel: “Rischio coronavirus per 70% europei, ma no zona rossa in tutta l'Ue”

La cancelliera avverte delle previsioni peggiori che hanno fatto gli esperti, afferma di essere pronta a mettere in campo “mezzi straordinari” ma si dice scettica su una quarantena generalizzata

Foto Ansa EPA/ANDRZEJ GRYGIEL

Il coronavirus, nello scenario peggiore, potrebbe contagiare addirittura il 70 per cento della popolazione, ma trasformare l'intera Unione europea in una enorme zona rossa non è certo la soluzione al problema. Angela Merkel ha oggi parlato per la prima dell'epidemia per la prima volta dal suo scoppio, affermando che la Germania deve reagire "con mezzi straordinari alla situazione straordinaria" creatasi con la diffusione del virus e la ormai dichiarata pandemia.

70 per cento a rischio

La cancelliera ha avvertito che "gli esperti dicono che potrà infettarsi fino al 70 per cento della popolazione", nello scenario peggiore. Una percentuale altissima, che è stata confermata anche dal premier bulgaro, Boyko Borissov, dopo la riunione d'emergenzia in teleconferenza dei leader dell'Ue sull'epidemia di coronavirus tenutasi ieri, 10 marzo. "Gli istituti più importanti in Europa, hanno affermato i miei colleghi, prevedono che il 60-70% della popolazione europea sarà affetta da questo virus", ha affermato il bulgaro.

No alla zona rossa

Ma nonostante questo scenario possibile per Merkel creare una enorme zona rossa in tutta l'Ue, come chiesto dal segretario della Lega Matteo Salvini in un'intervista al Corriere della sera, sarebbe inutile. Per il contenimento del coronavirus, ha proseguito la cancelliera "la chiusura delle frontiere non è una misura adeguata ad affrontare le sfide attuali". Per rallentare la diffusione del nuovo coronavirus in Germania, secondo la cancelliera, è necessario "guadagnare tempo" e "stabilire le priorità", in quanto "non si tratta di isolarci in Europa, l'obiettivo è trovare un sistema che non sovraccarichi alcun sistema sanitario nell'Ue".

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La situazione nel Paese

Nel Paese al momento l'epidema ha fatto per ora tre vittime, l'ultima a Heinsberg, città di circa 41mila persone della Nordreno-Vestfalia (NRW), nord-ovest del Paese. Tutti e tre i deceduti provenivano dal Land nord-occidentale tedesco, il più popoloso dei 16 Laender tedeschi. In tutto sono saliti a 1296 i casi i contagio secondo i dati aggiornati alle 15 di ieri. Tra i Laender il più colpito resta il Nordreno-Vestfalia, con 484 positivi. Seguono la Baviera con 314 e il Baden-Wuerttemberg con 237. Berlino è ferma a 48 casi registrati.

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