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Venerdì, 21 Gennaio 2022
L'incontro

Berlusconi e l'ultimo tango con Merkel: "La vedo oggi, ho una sorpresa per lei"

L'incontro al summit dei leader del Ppe. L'ex cavaliere ha detto di averle fatto un "regalo", ma dalla storia della "culona", al "cucù" al vertice italo-tedesco e fino allo sgarbo della telefonata al cellulare invece di salutarla al vertice Nato, i rapporti tra i due negli anni non sono stati proprio idilliaci

A Bruxelles Angela Merkel ha partecipato per l'ultima volta in qualità di cancelliera al Consiglio europeo. E prima del Vertice come da consuetudine è stata al Summit dei leader europei del Partito popolare, dove ha anche incontrato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che per l'occasione le avrebbe portato un regalo.

È stato lo stesso (ex) cavaliere a raccontarlo, parlando con i giornalisti a margine della riunione. "Ho un appuntamento con Angela Merkel, con cui ho avuto modo di collaborare in tutti i miei quasi 10 anni di governo, sempre notando in lei un atteggiamento positivo nei confronti di tutte le situazioni e anche un atteggiamento amico nei confronti del nostro Paese", ha detto l'ex premier che poi ha “confessato” di avere “un piccolo omaggio per ricordare questa nostra collaborazione, che ha sempre avuto dei risultati concreti e positivi. È una sorpresa". I rapporti tra i due non si può dire siano stati mai veramente idilliaci, anche se Merkel, come nel suo stile, ha sempre cercato di evitare polemiche nei momenti di maggiore frizione.

La crisi più grande forse si ebbe quando il Fatto quotidiano nel settembre del 2011 attribuì al leader di Forza Italia l'ormai famosa espressione “culona inchiavabile”. In realtà si trattava di una frase che l'allora cavaliere avrebbe pronunciato in una telefonata che sarebbe stata intercettata e inserita nei fascicoli di uno dei procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi. Insomma un sacco di condizionali ma l'audio non è mai realmente spuntato. Marco Travaglio ammise in seguito che "le intercettazioni poi non uscirono (o non c'erano, o furono stralciate per irrilevanza penale)", assicurando però che al giornale più fonti avevano confermato la storia. Vera o non vera che fosse, la notizia fece il giro del mondo e di certo non contribuì a creare un rapporto disteso tra Roma e Berlino. Al novembre 2008 risale invece il più famoso siparietto tra i due. A un vertice italo-tedesco di Trieste, l’allora presidente del Consiglio Berlusconi si nascose dietro un pennone portabandiera e all’arrivo della cancelliera saltò fuori esclamando: “Cucù, sono qui”. Lei sorrise e gli andò incontro per salutarlo.

L'anno dopo il primo grosso sgarbo. Al suo arrivo a Baden Baden, in Germania, dove si stava tenendo un vertice della Nato, Berlusconi invece di dirigersi verso la cancelliera che stava accogliendo i leader mondiali, si appartò per una lunga telefonata al cellulare sotto i suoi occhi stupiti. La politica tedesca nel frattempo accolse gli altri leader e alla fine andò via senza aspettare oltre quello italiano, che continuava a parlare al telefono. Berlusconi poi sostenne che sarebbe stato al telefono con il turco Recep Tayyip Erdogan per convincerlo a sostenere la nomina di Anders Rasmussen a segretario generale dell'Alleanza atlantica. Una spiegazione che non convinse molti. Nel 2010 un altro siparietto. A un summit sulla sicurezza nucleare a Washington, al momento della foto ufficiale Silvio salutò Merkel che arrivava in quel momento facendo il saluto militare. Niente di grave, per carità, ma comunque uno dei tanti gesti fuori dagli schemi immortalati dai giornalisti mondiali.

Al di là delle sortite piuttosto bizzarre (soprattutto per i non italiani), all'epoca Berlusconi in Europa non godeva certo di una grande fama come politico. Famosi sono anche i sorrisetti imbarazzati con cui Merkel e l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy risposero a una domanda della stampa sull'affidabilità dell'allora premier italiano nell'ottobre del 2011, proprio al termine di un Consiglio europeo. Ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, e magari i rapporti tra i due sono davvero cordiali. Speriamo solo che il regale di Berlusconi sia migliore di quello che le fece al G8 di Toyako, in Giappone, nel luglio 2008. Allora durante un vertice bilaterale le portò uno scatolo avvolto in nasti tricolore che conteneva salami, le svelò lui stesso. Lei rispose cordiale (e un po' imbarazzata): "Mi dispiace, io non ho nulla per te. Solo buone parole e un bacio”.

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