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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Il caso / Austria

Medico si suicida dopo aver ricevuto minacce di morte dai no-vax

Ondata di commozione in Austria per Kellermayr, uno dei volti noti tra gli esperti del Covid-19 e sostenitrice della vaccinazione. Proteste nel Paese: "Basta odio"

Ondata di commozione in Austria dopo la morte di Lisa-Maria Kellermayr, medico diventata famosa nel Paese durante la pandemia di Covid-19 e oggetto di pesanti attacchi da parte dei gruppi anti-vaccinazione. La donna si è suicidata nel suo studio il 29 luglio, e secondo quanto emerso in queste ore la ragione del drammatico gesto andrebbe cercata nello stato di tensione e ansia in cui si trovava da qualche tempo il medico a causa delle ripetute minacce di morte. 

Kellermayr era stata tra le figure emblematiche della lotta alla pandemia, e i suoi appelli alla vaccinazione erano serviti a scalfire una certa resistenza nel Paese, che ha ancora oggi uno dei tassi più bassi di popolazione adulta immunizzata contro il Covid in Occidente. Per questa sua attività, era stata oggetto di persecuzioni e minacce di morte, tanto che era finita sotto scorta. Tuttavia, Kellermayr non si sentiva sufficientemente protetta dalle autorità, tanto da avere speso, come ha raccontato in una intervista, circa 100.000 euro per misure di protezione extra. Inoltre, a giugno, aveva chiuso il suo studio temendo per l'incolumità dei suoi pazienti e del personale. Il suo corpo è stato trovato un mese dopo proprio in quello che fino a poche settimane fa era il centro del suo lavoro.

La virologa avrebbe lasciato un biglietto in cui spiega le ragioni del gesto. La sua morte ha suscitato un'ondata di commozione nel Paese. “Mettiamo fine a queste intimidazioni e alle paure. L'odio e l'intolleranza non hanno posto nella nostra Austria", ha affermato il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, salutando Kellermayr come una dottoressa che si è distinta per la guarigione delle persone, la protezione dalle malattie e un approccio cauto alla pandemia. “Alcune persone si sono infuriate per questo. E queste persone l'hanno spaventata, minacciata, prima su internet e poi anche di persona, direttamente nel suo studio”, ha aggiunto il presidente.

La morte di Kellermayr ha spinto diversi medici e scienziati austriaci a mobilitarsi e a pubblicare sui social un testo in cui rilanciano il loro impegno contro l'odio e la disinformazione: "Non dobbiamo lasciare questo (l'informazione sul Covid-19 e più in generale l'informazione scientifica, ndr) ai pensatori laterali, agli idioti, ai nazisti e ai nemici della libertà", si legge. In contemporanea, in diverse città sono state organizzate commemorazioni e fiaccolate in ricordo di Kellermayr. “L'odio contro le persone è imperdonabile. Questo odio deve finire una volta per tutte", ha detto il ministro della Salute Johannes Rauch.

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