May vola a Bruxelles per convincere Juncker a fare aperture sui negoziati Brexit

La premier incontrerà a cena il presidente della Commissione e il capo dei negoziatori Barnier. Johnson: "Abbiamo preparato un'offerta molto buona, ragionevole e giusta"

La premier britannica May e il presidente della Commissione Ue Juncker © European Union , 2016 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Etienne Ansotte

La premier britannica Theresa May è arrivata a Bruxelles per incontrare a cena il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, e il capo negoziatore dell'Ue, Michel Barnier, in un estremo tentativo di convincere il responsabile dell'esecutivo Ue a fare delle aperture nelle trattative sulla Brexit in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì che dovrà fare il punto proprio sull'avanzamento dei negoziati.

Lo stallo

I capi di Stato e di governo, dopo la denuncia di stallo da parte di Barnier al termine del quinto round di trattative la scorsa settimana, sono pronti a certificare l'insufficienza dei progressi compiuti finora nelle discussioni e a invitare a proseguire la trattativa senza passare alla seconda fase di discussioni, quelle centrate sulle condizioni delle relazioni future tra Unione europea e Regno Unito. La Ue rimprovera ai britannici di non aver mai cominciato a discutere seriamente dei conti di pagare per uscire dalla Ue ma May intende far presente alla Ue che mantenendo una posizione rigida su questo a Londra si rafforzerebbe il fronte interno dei Tory che punta a una rottura.

"Negoziati seri"

“È giunto il momento di negoziati seri" per “costruire una partnership profonda, che è ciò che entrambe le parti desiderano", ha dichiarato al suo arrivo Consiglio Affari esteri in Lussemburgo il capo della diplomazia britannica, Boris Johnson. "Abbiamo preparato un'offerta molto buona, ragionevole e giusta", ha assicurato Johnson.

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Parlamento britannico vs May

Il Parlamento britannico da parte sua è intenzionato a evitare che il governo di Londra esca dall'Ue senza alcun accordo. Lo ha assicurato il cancelliere dello scacchiere ombra, John McDDonnell. Un gruppo trasversale di deputati britannici avrebbe già messo a punto il piano per rendere impossibile alla premier May di 'uscire' dal negoziato con Bruxelles con un nulla di fatto. Del gruppo, assolutamente trasversale, fanno parte personalità del calibro dell'ex cancelliere Tory, Kenneth Clarke, insieme a personaggi di spicco del Labor Party, del Partito Nazionale Scozzese, dei liberaldemocratici e dei Verdi. L'obiettivo è dare al Parlamento il potere di veto per un "brutto accordo" o anche un nulla di fatto. McDonnell ha spiegato che ci sono sufficienti persone "di buon senso" nella Camera dei Comuni per evitare il crescente rischio di un finale senza alcun accordo. "Non c'è una maggioranza" ai Comuni a favore di uno scenario catastrofico per il Regno Unito e per questo McDonnell sta lavorando per evitare un esito così "dannoso". Il laburista ha aggiunto che il suo partito "metterà di lato l'interesse di parte" per allearsi con altri deputati e così costringere "al buon senso" il governo. "Nessun accordo non è un'opzione", ha sottolineato, "c'è abbastanza gente sensibile alla Camera dei Comuni per evitare che questo accada".  

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