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Giovedì, 7 Dicembre 2023
Protezione animali / Svezia

La mattanza dei lupi in Svezia

La caccia avviata dal governo, la più grande della sua storia recente, ha scatenato le proteste degli ambientalisti e rischia di scatenare una battaglia legale con Bruxelles

È mattanza di lupi in Svezia dove il governo neo-eletto conservatore ha avviato la più grande caccia ai predatori della sua storia recente, scatenando le proteste degli ambientalisti e rischiando una battaglia legale con Bruxelles. L'obiettivo di Stoccolma è di abbattere 75 esemplari in diverse aree del Paese. La misura, adottata per preservare gli interessi degli agricoltori, del bestiame e dei residenti, è fortemente contestata da scienziati e ong, che sostengono che l'abbattimento minacci la sopravvivenza della specie, già vulnerabile.

Le ong, riporta Politico, temono che, una volta terminata la caccia, la popolazione di lupi in Svezia possa scendere sotto i 300 esemplari, in violazione delle leggi dell'Ue. Temono infatti che la popolazione possa continuare a ridursi durante l'inverno, indipendentemente dall'abbattimento in corso. Inoltre, temono che il governo possa autorizzare ulteriori abbattimenti, poiché lo scorso anno il parlamento ha votato a favore di ridurre il numero di lupi a 170. 

La popolazione di lupi nel Paese scandinavo è attualmente la più numerosa mai registrata, ma è comunque inferiore a quella di molti altri Stati europei come l'Italia (3.300) la Polonia (1.886) e la Francia (783). Secondo l'Agenzia svedese per la protezione dell'ambiente, la popolazione deve rimanere al di sopra dei 300 esemplari perché la specie sia considerata in uno stato di conservazione favorevole secondo le leggi dell'Ue. Il governo sostiene che l'abbattimento sia necessario per ragioni di sicurezza, poiché gli agricoltori sono preoccupati per gli attacchi ai loro animali e alcune famiglie si sentono insicure nei loro quartieri a causa della presenza dei predatori.

Tuttavia, le organizzazioni non governative e gli scienziati sostengono che la popolazione di lupi in Svezia è ancora così fragile dal punto di vista genetico che un abbattimento di questa portata minaccia la loro sopravvivenza. I lupi sono considerati "specie chiave", il che significa che la loro eliminazione potrebbe portare a cambiamenti significativi o addirittura al collasso di un ecosistema più ampio. Inoltre, gli scienziati hanno osservato che la caccia, sia legale che illegale, ha impedito l'espansione della popolazione di lupi e l'afflusso di variazioni genetiche, il che ha portato a una continua perdita di diversità genetica e aumentato il rischio di estinzione degli animali.

Le organizzazioni per la conservazione della fauna selvatica sostengono che il governo dovrebbe fare di più per aiutare gli agricoltori a implementare soluzioni per migliorare la sicurezza del bestiame, ad esempio utilizzando recinzioni protettive, invece di ricorrere all'abbattimento dei lupi. 

Gli attivisti stanno chiedendo a Bruxelles di intervenire e impedire l'autorizzazione di ulteriori cacce. Lo status dei predatori è stato messo sotto i riflettori a novembre, quando la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ordinato ai funzionari di rivalutare le normative sulla protezione in Europa. In concomitanza, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiedeva un declassamento dello status di protezione dei lupi, sostenuta da agricoltori, proprietari terrieri e cacciatori. La Commissione ha inviato due avvertimenti formali alla Svezia per l'abbattimento degli animali, ma non ha ancora deferito il Paese alla Corte di giustizia dell'Ue.

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