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Mascherine che fanno passare il virus e gel tossici: allarme Ue sui prodotti anti-Covid pericolosi e inutili

Dal rapporto sul sistema di allerta sui prodotti non alimentari nocivi emerge che i giocattoli sono i beni più a rischio, seguiti dalle auto e dai dispositivi elettrici. Ma nel 2020 c'è stato un boom di articoli per la prevenzione dalle malattie che non proteggono i consumatori come promesso

Dalle mascherine protettive che fanno entrare i microorganismi ai gel per le mani perfettamente inutili, se non addirittura dannosi per la salute umana. Nel 2020 le autorità europee hanno registrato un vero e proprio boom di segnalazioni concernenti articoli di protezione sanitaria che non proteggono i consumatori come promesso. Gli allarmi vengono registrati dal Safety Gate, il sistema Ue di allerta sui prodotti non alimentari pericolosi. Nell’anno del Covid, il 9% delle allerte hanno riguardato la presenza sul mercato Ue di prodotti per la prevenzione inefficaci o dannosi. È quanto emerge dalla relazione annuale sullo strumento di controllo, presentata dal commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders

Mascherine e gel nel mirino delle autorità

“Le sole mascherine rappresentano il 7% delle allerte registrate nel 2020”, ha detto il commissario. “Le nuove segnalazioni” non registrate in passato “concernono, in particolare, le mascherine con filtro” fabbricato con “materiali inappropriati” che permettono a “un eccessivo ammontare di particelle e microorganismi di penetrare nella mascherina aumentando il rischio di infezione” se il dispositivo di protezione “non viene combinato con ulteriori misure protettive”, ha avvertito Reynders. Il politico Ue, durante la presentazione, ha fatto anche altri esempi di prodotti preventivi inefficaci, come il gel per pulire le mani “con un’insufficiente capacità di disinfezione”. Tra i prodotti pericolosi connessi al coronavirus si segnalano, inoltre, i disinfettanti contenenti sostanze chimiche tossiche come il metanolo, che può causare cecità o persino la morte in caso di ingestione. 

I giocattoli tra gli articoli più pericolosi

Dalla relazione presentata risulta che il numero di interventi in seguito alle segnalazioni cresce ogni anno, con il picco raggiunto nel 2020 di di 5.377 provvedimenti delle autorità europee a fronte dei 4.477 dell’anno precedente. La categoria di prodotti più segnalati sono i giocattoli (27% delle segnalazioni totali), seguita dai veicoli a motore (21%) e dai dispositivi elettrici (10%). Le segnalazioni più frequenti riguardano prodotti che causano lesioni (fratture o traumi, 25%), seguiti dai componenti chimici nei prodotti (18%) e dai rischi di soffocamento per i bambini (12%). “Il Safety Gate ha dimostrato di essere a prova di crisi: durante la pandemia ha contribuito alla protezione dei consumatori affermandosi come strumento fondamentale per diffondere in modo efficiente e rapido le informazioni sui prodotti pericolosi e farli ritirare dal mercato”, ha sottolineato Reynders. “Con strumenti di protezione come questo, i diritti dei consumatori sono ulteriormente rafforzati” ha concluso il commissario europeo.

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