Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Coronavirus e truffe: mascherine e tamponi falsi per fare affari sulla pelle della gente

L'Ufficio europeo antifrode ha aperto un'indagine: "Purtroppo l'emergenza ha offerto nuove opportunità ai malfatori per trarre vantaggio dalla forte domanda"

Nemmeno la pandemia di coronavirus ferma truffe e imbrogli anzi, l'emergenza diventa un'occasione per fare affari sulla pelle dei cittadini europei.

L'indagine

L'Ufficio europeo antifrode (Olaf) ha avviato un'indagine sull'importazione di prodotti contraffatti, inefficaci o dannosi per la salute, utilizzati contro il Covid-19. La pandemia "purtroppo ha offerto nuove opportunità ai truffatori per trarre vantaggio dalla forte domanda", ha spiegato l'organizzazione in una nota. Si tratta di mascherine, kit per i tamponi e altro materiale medico-sanitario che ormai è sempre più introvabile e sempre più richiesto. L'Olaf, lavorando in stretto contatto con le autorità doganali nazionali, sta cercando di prevenire l'ingresso di tali prodotti che oltre a essere inefficaci contro il virus e non conformi alle norme Ue, potrebbero anche provocare contaminazioni batteriche.

Anche prodotti per bambini

L'Olaf segnala che mascherine contraffatte, anche per bambini, sono state vendute online in diversi Stati membri a prezzi tra i 5 euro e i 10 euro, circa tre volte il prezzo normale. Spesso questi materiali, accompagnati da certificati falsi o dichiarati come altri prodotti, vengono distribuiti in commercio o sul mercato nero. E prima dei divieto di viaggi venivano anche trasportati di contrabbando nelle valigie in aereo o via terra.

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