A Marsiglia proteste di bar e ristoranti contro il nuovo lockdown: "Non chiudiamo"

Anche il Comune si è schierato con i manifestanti, la vice sindaco garantisce: "Non manderemo la polizia a fare controlli, gli agenti hanno cose più importanti a cui pensare"

UNa foto della manifestazione a marsigla - da Twitter @MadeMarseille

La stretta voluta dal governo francese e dal presidente Emmanuel Macron per provare ad arginare la diffusione del coronavirus nel Paese, con il numero dei casi che sta aumentando in maniera preoccupante, ha scatenato le proteste a Marsiglia, dove l'ordine di chiudere i luoghi pubblici come bar e ristoranti a scatenato la rabbia di parte della popolazione che è scesa in piazza. A guidare la manifestazione è stato il sindacato del settore alberghiero e dell'ospitalità.

La città nel sud della Francia è stata classificata "zona di allerta massima" per l'elevata incidenza di contagi, e la stretta partirà domani, sabato 26 settembre. "Il conto è salato!", "Non vogliamo aiuti, lasciateci lavorare", sono stati alcuni degli slogan che hanno dominato la manifestazione, alla quale hanno partecipato il presidente dell'area metropolitana Aix-Marseille, Marine Vassal e il presidente della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, in cui si trova la città, Renaud Muselier, entrambi esponenti della destra dei Les Républicains, applauditi dalla folla.

Alla stretta dettata dal governo si ribella lo stesso Comune di Marsiglia. "La polizia municipale non farà le multe ai ristoranti e ai bar aperti", ha detto la vice sindaca Samia Ghali a Bfmtv. In dichiarazioni rilasciate a margine della manifestazione, Ghali ha sottolineato che la polizia "ha altri compiti, pertanto preferirei che si trovasse dove c'è bisogno dove ci sono violenze, furti, traffico di droga, non a fare multe a commercianti che cercano di guadagnarsi la vita e far funzionare l'economia del Paese".

Ieri la Francia ha registrato oltre 16mila nuove infezioni, mentre più del 10% dei letti nei reparti di terapia intensiva è occupato da pazienti affetti dalla malattia respiratoria. Il Paese ha registrato in totale 31.511 decessi confermati in relazione al virus, tra i bilanci più alti in Europa. Le autorità locali e i dimostranti sostengono che le misure non siano necessarie perché l'aumento dei casi a Marsiglia si sarebbe stabilizzato e quindi il governo di Parigi starebbe colpendo indebitamente l'area.

Il governo afferma che gli ospedali della città sono in difficoltà e che la chiusura sia l'unica via per frenare la diffusione della malattia, evitando nuovi lockdown. Parigi ha ordinato anche misure meno severe per una decina di città, tra cui la stessa capitale, dove il numero di contagi cresce ma il tasso d'infezione per 100mila persone è minore rispetto a Marsiglia.

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