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Domenica, 29 Maggio 2022
La riunione / Ucraina

Ue denuncia "crimini di guerra" a Mariupol, e si prepara a inviare altre armi a Kiev

L'Alto rappresentante Borrell: "Continueremo a sostenere Kiev con tutte le nostre risorse". Bruxelles dovrebbe approvare un secondo pacchetto da mezzo miliardo in armamenti

"La Russia si sta macchiando di molti crimini di guerra: ciò che sta accadendo a Mariupol è un enorme crimine di guerra: distruggono ogni cosa, bombardano ed uccidono tutti in modo indiscriminato, è qualcosa di orrendo. Dobbiamo condannarlo nei termini più forti". A dichiararlo è stato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera e di sicurezza comune, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Esteri e Difesa a Bruxelles, in cui si discuterà di un secondo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina da mezzo miliardo di euro. "Continueremo a lavorare a sostegno dell'Ucraina con tutte le nostre risorse e continueremo a parlare delle sanzioni a cui possiamo pensare", ha detto lo spagnolo.

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La Russia usa tutte le capacità militari di cui dispone, ma "il problema è farlo contro i civili", ha aggiunto Borrell, secondo cui quella in corso "non è una guerra, è la massiccia distruzione di un Paese, senza alcuna considerazione delle leggi di guerra. Perché la guerra ha delle leggi, ed è molto importante dire che se dal punto di vista legale la linea di condotta internazionale ha già condannato questa invasione, dal punto di vista morale si è perso ogni tipo di fondamento perché ciò che stanno facendo è completamente al di fuori di qualunque tipo di legge che governa la guerra”. “Non è una guerra è la distruzione di gente che sta soffrendo in modo incredibile e Putin merita la più forte condanna del mondo civilizzato", ha concluso l'Alto rappresentate.

Borrel presenterà oggi la seconda tranche di aiuti militari all'Ucraina dal Fondo europeo per la pace. Come il primo, che ha avuto il via libera a fine febbraio, il nuovo pacchetto dovrebbe essere di 500 milioni di euro, ma potrà essere approvato definitivamente solo dopo il via libera dal Bundestag tedesco che si riunirà mercoledì, e dovrebbe avere l'ok definitivo nel Consiglio europeo di giovedì e venerdì. "Prenderemo misure politiche per finanziare un ulteriore sostegno militare, aumentando i mezzi finanziari a un miliardo di euro per dimostrare che siamo chiaramente solidali e dalla parte dell'Ucraina, per la protezione della popolazione civile", ha dichiarato la ministra degli Esteri della Germania, Annalena Baerbock, al suo arrivo al Consiglio.

I ministri dei Ventisette discuteranno anche dell'eventualità di un quinto pacchetto di sanzioni soprattutto sotto pressione di Polonia e dei Paesi baltici. Secondo alcuni potrebbe profilarsi la preparazione di una limitazione delle importazioni dalla Russia di petrolio e non di gas, per ora. Ma si tratta di un argomento altamente divisivo.

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