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Martedì, 17 Maggio 2022
LA PROTESTA / Belgio

La marcia dei camionisti no vax ora punta a Bruxelles: chi è che vuole portare il 'modello Canada' in Europa

L’autoproclamato “Convoglio della libertà” dovrebbe arrivare nella città che ospita le istituzioni Ue il 14 febbraio. Ad Ottawa la manifestazione ha costretto il premier a rifugiarsi in un luogo segreto

Una capitale assediata da camion e mezzi pesanti mentre decine di migliaia di manifestanti scendono in strada vicino ai palazzi del potere. Le scene delle proteste no vax e contro le restrizioni per il Covid a cui si è assistito nelle ultime ore ad Ottawa, in Canada, potrebbero presto replicarsi a Bruxelles. Ispirati dal “Convoglio della libertà” partito dalla Columbia Britannica e arrivato nella capitale canadese sei giorni dopo, diversi gruppi europei della galassia no vax e no Green pass hanno lanciato una riedizione dell’iniziativa di protesta. 

Il “Convoi de la liberté” convocato dagli attivisti francesi nelle ultime ore dovrebbe arrivare a Bruxelles lunedì 14 febbraio. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che non è detto arrivi l’autorizzazione per la manifestazione dopo i recenti scontri durante le ultime proteste dei no vax nella capitale belga. La violenza delle manifestazioni in Canada, è bene ricordarlo, hanno costretto il primo ministro Justin Trudeau ad un trasferimento d’urgenza in un luogo sicuro e segreto. Bruxelles, città che ospita la sede del governo belga, il Palazzo reale, le istituzioni Ue e la Nato, potrebbe avere seri problemi a gestire la sicurezza pubblica in uno scenario dello stesso tipo.

Intanto si registrano le prime adesioni al nuovo convoglio di manifestanti no vax e no Green pass. Jean-Frédéric Poisson, presidente del partito francese Via e sostenitore del candidato di destra alle presidenziali Eric Zemmour, ha già fatto sapere che appoggerà il movimento, secondo quanto riporta il giornale francese Le Figaro. Lo stesso vale per Florian Philippot, leader dei no vax francesi ed ex braccio destro di Marine Le Pen

L'hashtag #Convoidelaliberté ha inoltre iniziato a girare sui social dallo scorso weekend, mentre il gruppo Facebook dell’iniziativa creato il 26 gennaio conta già oltre 100 mila iscritti. Spazi social minori sono stati aperti anche in Belgio, Ungheria, Finlandia, Regno Unito e Norvegia, mentre sul canale Telegram “FreedomEuro” è stata lanciata l'idea del viaggio verso Bruxelles. Il raduno - riportano diverse testate - era previsto inizialmente per il 7 febbraio, ma è stato posticipato per consentire l’adesione anche dei gruppi di altri Paesi europei.

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