Manipolate le elezioni italiane? La mente di Cambridge Analytica: “Ne sono certo ma non ricordo per quali partiti”

Christopher Wylie: “Abbiamo svolto un progetto anche in Italia”. E sulla Brexit dice: “Senza di noi non ci sarebbe stata”

EPA/ANDY RAIN

Lo scandalo Cambridge Analytica potrebbe aver toccato anche l'Italia. A rivelarlo è la stessa mente la società al centro dello scandalo sulla massiccia violazione di dati che coinvolge anche Facebook, in una intervista a La Repubblica. Parlando con il giornale, Christopher Wylie, il giovane canadese che ha progettato l'arsenale della cyberwar della nuova ultra-destra americana, ha affermato: “Ricordo vari progetti in Europa, so che hanno fatto qualcosa in Italia, anzi, l’Italia di cui so con certezza, ma non rammento per quali partiti”.

La Brexit

Parlando della Brexit invece con El Pais ha affermato poi che “assolutamente” non ci sarebbe stata senza la Cambridge Analytica, la cui azione sarebbe stata decisiva per la vittoria del divorzio dall'Unione europea. L'intervento dell'azienda “è stato importante perché il referendum è stato vinto con meno del 2% dei voti” di scarto “e molti soldi sono stati spesi per la pubblicità personalizzata basata su dati personali”.

E questa ipotesi è presa molto sul serio nel Paese. Il gruppo anti-Brexit 'Best for Britain' ha scritto una lettera a Theresa May chiedendo l'avvio di un'inchiesta per stabilire se i membri del suo governo, il ministro degli Esteri Boris Johnson e dell'Ambiente, Michael Gove, che erano leader di 'Vote Leave', fossero al corrente dei contatti denunciati tra la campagna e la società britannica travolta dallo scandalo.

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La richiesta viene dopo che nel weekend un ex attivista della campagna, Shahmir Sanni, ha rivelato che Vote Leave, per evitare di superare il tetto di spesa legale di 7 miliardi di dollari, aveva spostato oltre 600mila sterline ad un'altra associazione, per versarli effettivamente ad una società legata a Cambridge Analytica. Cosa che potrebbe costituire una violazione della legge elettorale.

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