Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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“Magia nera” a Bruxelles, cittadini protestano contro un presunto ‘stregone’

La polizia di Molenbeek costretta a intervenire per una manifestazione spontanea davanti al locale di un astrologo: “Nessuno è stato arrestato e tutti sono tornati a casa su richiesta della polizia”. Il sit-in promosso da un gruppo di fedeli musulmani: per l'Islam, questi riti rappresentano un peccato

A Bruxelles, gli agenti di polizia hanno interrotto una protesta contro uno “stregone” nel comune di Molenbeek. Nella capitale del Belgio, una delle città più colpite d’Europa dal coronavirus, si è rischiato che una manifestazione spontanea degenerasse in protesta violenta dopo che un gruppo di persone si è riunito per denunciare il presunto “uso della magia nera” da parte dell’uomo, come racconta Brussels Times.

La vicenda

Circa 30 persone si sono radunate lunedì sera di fronte al locale di un astrologo e veggente, meglio noto nel quartiere come “lo stregone di Molenbeek”. A scatenare la protesta, secondo quanto riportato dalle testate locali, è stato un rito di “magia nera marocchina”, considerata un peccato 'haram' (proibito) secondo una certa interpretazione dell’Islam. Chi mette in atto tale pratica sostiene di avere la capacità di causare danni fisici o psicologici a un'altra persona.

Il rito di magia

Nella giornata di domenica è circolato sui social media un video di due uomini che avevano visitato “lo stregone”, con l'obiettivo di maledire qualcun altro. Le immagini sono presto diventate virali nel quartiere composto in gran parte da persone nate in Paesi a maggioranza islamica o provenienti da famiglie di migranti. La maggiore preoccupazione ha coinvolto appunto la comunità musulmana di Molenbeek. 

L'intervento della polizia

Le autorità locali si sono viste costretto a intervenire a difesa dello “stregone”. “Quest’uomo non ha fatto nulla di punibile”, ha rivelato alla testata Brussels Times Caroline Vervaet, portavoce della polizia del distretto Bruxelles-Ovest. Le forze dell’ordine intervenute sul posto, ha aggiunto Vervaet “erano lì solo per garantire l'ordine pubblico, la pace e la tranquillità”. Inoltre, a causa delle misure di distanziamento sociale per prevenire il coronavirus, non sono consentite riunioni di più di quattro persone per le strade della capitale belga. “Nessuno è stato arrestato e tutti sono tornati a casa su richiesta della polizia”, ha concluso la portavoce.

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