In Francia grana per Macron: sotto accusa i legami tra il suo braccio destro e una multinazionale italiana

Il sospetto è che abbia agito condizionato da un conflitto di interesse, avendo legami familiari e professionali con l'impresa di navi da cargo e crociera Msc

Grana giudiziaria per il presidente francrese Emmanuel Macron. Alexis Kohler, segretario generale dell'Eliseo e suo braccio destro, è indagato per un presunto conflitto di interessi. A presentare denuncia contro di lui l'associazione dei consumatori Anticor che lo accusa di "interessi illegali, traffico di influenze e corruzione passiva". Il conflitto di interessi riguarderebbe i suoi legami con il gigante delle navi da crociera, la società italo-svizzera Msc, fondata nel 1970 da Rafaela Aponte, che è una cugina di primo grado della madre.

Kohler ha lavorato all'inizio degli anni 2010 nell'agenzia di investimenti francese denominata 'Agence des participations de l'Etat', nel settore dei trasporti, e in virtù delle sue funzioni rappresentava l'azionista pubblico nei cda di Renault, Aeroporti di Parigi e anche dei cantieri Stx di Saint Nazaire, di cui Msc è uno dei principali clienti. Dall'agosto 2014 all'agosto 2016 è stato direttore di gabinetto di Macron, all'epoca titolare dell'Economia, periodo in cui ha continuato a discutere del futuro dei cantieri Stx. Poi nell'agosto 2016 è diventato direttore finanziario di Msc, fino alla vittoria di Macron, che lo ha chiamato all'Eliseo.

Il pubblico ministero è intenzionato a scoprire se, durante il periodo all'Agenzia delle partecipazioni statali e negli uffici del ministero, abbia favorito l'armatore nell'ottenimento di una serie di importanti contratti statali, come quello con i cantieri di Saint-Nazaire appunto. Per Anticor, "non poteva ignorare che c'era un conflitto di interessi nel rappresentare lo Stato francese" in un'impresa come Stx quando "la sua famiglia era proprietaria di uno dei suoi principali clienti".

L'Eliseo per il momento nega ogni comportamento scorretto, comunicando di aver "preso atto" dell'accusa ma definendo i sospetti "totalmente infondati, alimentati proprio a causa del suo incarico" e aggiungendo che la presa di posizione si basa su notizie di stampa che "contengono errori fattuali, numerosi e gravi", visto che Kohler "ha sempre tenuto informati i suoi superiori sui legami personali che aveva con il gruppo Msc”, e precisando che per questo “si è quindi sempre tenuto a margine di ogni discussione e ogni decisione legata a quest'azienda".

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