Venerdì, 18 Giugno 2021
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La Francia vieta certificati di verginità e istruzione in casa per fermare l'estremismo, ma destra e sinistra protestano

Passato al Parlamento in prima lettura il testo che rafforza i principi laici della Repubblica e pone più controlli sulle attività religiose. Contraria Marine Le Pen, che voleva una esplicita messa al bando delle "ideologie islamiste". Mentre la "gauche" parla di testo discriminatorio

Il Parlamento francese, l’Assemblea nazionale, ha adottato in prima lettura, un disegno di legge per combattere l’estremismo religioso, la "legge sul separatismo", ossia la manipolazione della religione per giustificare l'autonomia di una comunità rispetto alle regole del Paese.

Il testo approvato, secondo i suoi sostenitori, a partire dal presidente Emmanuel Macron, rafforzerebbe i principi laici della Repubblica e sarà la pietra angolare del progetto dello stesso capo dell’Eliseo per il contrasto del fenomeno della violenza e dell’estremismo religiosi. Astenuti o contrari i partiti dell'opposizione, e per ragioni diverse: se a sinistra si vede il testo come una limitazione della libertà che non va ad affrontare seriamente le disuguaglianze e le discriminazioni, a destra lo si considera troppo blando. 

Come riportano Afp e Le Monde, il testo prevede una serie di misure volte a contrastare l'odio religioso e pratiche considerate contrarie ai principi repubblicani. Sulla scorta dell'emozione suscitata dall'omicidio del professore Samuel Paty, ucciso al culmine di una sorta di campagna online contro di lui nata per aver parlato in classe delle vignette di Charlie Hebdo su Maometto, il testo prevede un reato specifico contro l'odio online, con pene fino a 3 anni di carcere. C'è poi  un'estensione del principio di neutralità ai dipendenti pubblici, che però, a dispetto di quanto chiesto dal centrodestra, non prevede il divieto di indossare il velo. Tra i passaggi più controversi c'è quello che di fatto limita l'istruzione domiciliare, praticata in diverse famiglie soprattutto per le ragazze, solo ai casi in cui è necessario per ragioni di salute.  

Altro punto dibattuto è stato quello sul controllo sul finanziamento e sulle attività delle organizzazioni religiose. Con altre misure specifiche, inoltre, si sancisce la tolleranza zero per pratiche come i certificati di verginità, la poligamia o il matrimonio combinato. La legge andrà ora al Senato, prima di passare al vaglio di una commissione parlamentare mista per la finalizzazione.

Il partito di maggioranza di Macron, La République en marche (Lrem), ha votato in maniera compatta a favore, anche se, prima della discussione del testo, era stato previsto il rischio di divisioni interne. I partiti di opposizione, invece, hanno per lo più votato contro o si sono astenuti. A sinistra, i socialisti e France Insoumis contestano che il testo prevede una limitazione delle libertà senza affrontare le disuguaglianze e le discriminazioni che colpiscono i musulmani. Anche a destra sono fioccate le astensioni, a partire dal partito di Marine Le Pen, il Rassemblement National, che chiedeva che la legge mettesse al bando esplicitamente le "ideologie islamiste".

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