menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Macron ritira la norma che vieta di filmare la polizia

Dopo le proteste di piazza e le polemiche per le recenti denunce di violenza e razzismo da parte di alcuni agenti, il presidente francese fa marcia indietro. Ma non è detto che il Parlamento lo ascolti

Dopo il pestaggio di un produttore nero a Parigi e le proteste di piazza, il governo francese ha deciso di ritirare il contestato "articolo 24", ossia la norma che proibisce la diffusione "malevola" di riprese video o immagini del viso o di altre forme di identificazioni di agenti della polizia o gendarmi nell'esercizio delle loro funzioni. Una misura che secondo media e ong avrebbe avuto l'effetto di mettere al bando le immagini degli interventi degli agenti, in particolare durante le manifestazioni, impedendo la documentazione di eventuali abusi di potere. In altre parole, lo stop a video e foto avrebbe costituito un "bavaglio" alla libertà di informazione.

L'articolo 24

L'articolo 24 rientrava nel disegno di legge per la sicurezza globale in discussione in questi giorni in Parlamento. Un testo che per il presidente Emmanuel Macron potrebbe rappresentare una delle partite più importanti per la sua prossima campagna per la rielezione, visti anche i recenti fatti di cronaca nera che hanno riacceso l'attenzione (e le paure) dei francesi sui rischi del terrorismo. Ma un conto è ergersi a paladino della sicurezza, un'altra è venire accusato di agire in Patria con le stesse modalità che, fuori, vengono contestate a Paesi come l'Ungheria o la Polonia. Un'accusa che, a quanto pare, la Commissione europea avrebbe potuto vagliare, qualora l'articolo 24 fosse stato varato. 

Il passo indietro

Da qui, il passo indietro, spinto anche da una settimana di disordini e proteste di massa. Con reazioni della polizia che hanno avuto il solo effetto di amplificare la rabbia contro il governo di ong, difensori dei diritti umani e media. In Francia come all'estero (emblematico il caso della reporter italiana, figlia dell'eurodeputato Calenda, colpita da manganelli mentre documentava un manifestazione a Parigi). 

"Questo non è né un ritiro né una sospensione, è una riscrittura completa", ha detto Christophe Castaner, capogruppo di La République en Marche, il movimento-partito del presidente. L'articolo 24 adesso tornerà al Senato per "una completa riformulazione". Ma non è detto che i conservatori, che fanno parte della maggioranza di governo, siano uniti nel seguire le indicazioni di Macron e dell'esecutivo. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento