Raid di Macerata, Pd accusa M5s e Lega: "Non condannano la violenza di Traini, vergogna"

Lo denuncia l'eurodeputato dem dopo il voto del Parlamento Ue su una risoluzione in cui si chiede la messa al bando delle organizzazioni neofasciste

Continua a suscitare polemiche la risoluzione sulla violenza neofascista votata dal Parlamento europeo a Strasburgo. Il testo chiede la messa al bando delle organizzazioni neonaziste e neofasciste, citando tra queste CasaPound. E cita, tra i casi da condannare, anche quello dall’ex militante della Lega Luca Traini, che a Macerata ha sparato contro sei migranti per vendicare la morte di una giovane (che non aveva nessun legame con le sei vittime). "Ma su questo voto le delegazioni di M5s e Lega si sono astenute", attacca l'eurodeputato del Pd, Nicola Danti.

Card Danti - M5s e Lega non condannano la violenza neofascista di Macerata-2

"Oggi il Parlamento europeo si è espresso con una relazione contro la violenza neofascista in Europa - spiega Danti - Il testo, poi approvato, è stato sottoposto ad alcuni emendamenti nell’obiettivo di condannare specifici casi di violenza xenofoba. Uno di questi riguardava il raid razzista condotto dall’ex militante della Lega Luca Traini a Macerata".

"Nella votazione di oggi – continua Danti – i grillini si sono mostrati ancora una volta per quello che sono: fedeli alleati dei leghisti, anche nel chiudere gli occhi di fronte alla violenza razzista. Quando si è trattato di inserire tra i 'considerando' del testo anche la condanna dei fatti di Macerata (quando un iscritto della Lega fece fuoco su sei migranti africani), i gruppi del Movimento 5 stelle e della Lega si sono astenuti. Vergogna".

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A onor di cronaca, la risoluzione è passata con il voto anche dell'intera delegazione del Movimento 5 stelle (passaggio su Traini compreso). Chi ha votato contro sono stati i deputati dell'Ukip (alleati dei 5 stelle), l'unico leghista presente in Aula, Mario Borghezio, e a sorpresa un gruppo di moderati del Ppe, tra cui gli italiani Giovanni La Via e Barbara Matera. 

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