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Lunedì, 27 Giugno 2022
L'iniziativa / Rep. Dem. del Congo

Lucha, da 10 anni in lotta per un Congo più democratico

A Bruxelles celebrato l'anniversario del movimento “Lotta per il cambiamento”. L'eurodeputata Arena: "L'Ue si preoccupi meno di accaparrarsi risorse e sostenga queste organizzazioni"

Il movimento sociale congolese Lucha sta lottando da anni per migliorare la situazione democratica del Paese africano. Celebrazioni per l'anniversario dell'organizzazione, il cui acronimo sta per “lutte pour le changement”, lotta per il cambiamento, si sono svolte anche a Bruxelles, la capitale di quel Belgio di cui la nazione è stata per anni una colonia.

Nei locali del Café Congo, e con il sostegno di diverse organizzazioni della società civile tra cui Fight Impunity, l'Ong che si batte contro l'impunità per chi commette gravi violazioni dei diritti umani e crimini contro l'umanità, e che è guidata dall'ex eurodeputato italiano Pierantonio Panzeri, si è svolto un dibattito con diversi fondatori del movimento, a cui ha partecipato anche l'eurodeputata e presidente della sottocommissione per i Diritti umani al Parlamento europeo Maria Arena.

“Lucha è un movimento importante per il futuro del Congo. Si tratta di giovani che frequentano le università, sono educati e capaci di inserirsi nello scenario politico del proprio Paese. È un movimento di azione ma anche di riflessione, su come è possibile cambiare paradigma”, ha dichiarato la socialista belga. Per Arena “l'Unione Europea dovrebbe sostenere sempre di più questi movimenti che vogliono generare i cambiamenti necessari e dovrebbe smettere di essere più preoccupata di prendere risorse e occupare terreno geopolitico in Africa”.

I principali temi di discussione del dibattito sono stati il futuro politico, economico, sociale e culturale della Repubblica Democratica del Congo, ma anche la creazione di un nuovo tipo di cooperazione con Bruxelles. La celebrazione necessaria per rafforzare l'esistenza e la speranza di questo movimento in un contesto repressivo come quello della RDC, come affermato da Bienvenue Matumo uno dei principali leader del movimento, mirava anche a ricordare i militanti dell'organizzazione che hanno purtroppo perso la vita difendere la causa di una nazione più giusta e democratica, ma anche coloro che sono detenuti dalle autorità congolesi, e di cui Fight Impunity chiede l'immediato rilascio. L'evento si è concluso con il concerto del musicista, poeta e attivista congolese Ben Kamuntu

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