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Domenica, 22 Maggio 2022
Diritti degli animali / Turchia

Le lotte tra cammelli finiscono nel mirino degli animalisti

Il festival più famoso, che si tiene nella città di Selçuk in Turchia, accoglie ogni anno oltre 20mila spettatori

Da circa quarant’anni in Turchia si svolge un festival molto particolare: un campionato di lotta tra cammelli. Non è l'unico evento di questo tipo nel Paese, ma quello di Selçuk, nella provincia di Izmir, è senza dubbio il più famoso, tanto da richiamare ogni anno un pubblico di circa 20mila persone.

Quest’anno l’evento è stato condannato duramente dagli animalisti e definito come un "quadro di vergogna". Gulgun Hamamcioglu, il rappresentante di Izmir per la Federazione dei Diritti degli Animali, ha detto a Reuters che spingere gli animali a combattere è un "grande crimine": i cammelli finiscono per restare feriti e a volte "si uccidono a vicenda". La gente "si diverte e forse ne trae un profitto finanziario. Per favore, fermiamo tutti insieme questa vergogna per l'umanità", ha aggiunto.

Le partite si svolgono in inverno, durante la stagione degli amori del cammello. I maschi vengono fatti combattere tra loro per contendersi la femmina del gruppo. I combattimenti di solito durano alcuni minuti fino a quando il più forte sconfigge il più debole, o fino a quando quest'ultimo urla o semplicemente scappa tra la folla. Nel caso in cui qualcosa vada storto un gruppo di assistenti li sorveglia sempre da vicino pronti a separare i combattenti, assicurandosi che gli animali escano dalla lotta sani e salvi.

Mehmet Falakali, ex capo dell'ufficio del ministero del Turismo a Selcuk, ha difeso la pratica dicendo che i cammelli non possono farsi male, dato che le regole prevedono l'intervento dello staff per separare i cammelli quando gli scontri diventavano troppo intensi. "Le persone che hanno il compito di separare i cammelli li allontanano l'uno dall'altro quando l'arbitro vede uno sviluppo (negativo)", ha detto. Necip Cotura, che iscrive i suoi tre cammelli alle gare, ha detto che l'evento "è qualcosa che si fa con amore. Non è un combattimento, è una lotta, proprio come il wrestling", ha spiegato.

La tradizione che ha avuto origine migliaia di anni fa è ora considerata in declino poiché solo i ricchi possono permettersi di tenere, nutrire e addestrare cammelli esclusivamente per le competizioni di lotta. Qualche tempo fa, il fenomeno era diffuso in tutta la regione anatolica della Turchia, e oggi è principalmente limitato alle coste dell'Egeo e del Mediterraneo. Tuttavia, si può assistere alla tradizione secolare in una varietà di campionati, tra cui la Camel Wrestling League che inizia a metà dicembre e continua fino a marzo. Le partite si tengono in diverse località, ma la più popolare è appunto quella di Selçuk che si trova nella provincia di Izmir. 

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