Venerdì, 30 Luglio 2021
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Lotta a frodi e terrorismo, a Strasburgo si attende il voto sulla Procura europea 

Il Parlamento Ue dovrebbe dare il via libera definitivo giovedi'

Foto © European Union 2014 - EP

Un nuovo organo che avrà il compito di indagare, perseguire e portare dinanzi alla giustizia coloro che commettono reati contro gli interessi finanziari dell'Unione, dalle frodi all’uso improprio di fondi Ue. E con l’obiettivo, in futuro, di colpire anche le reti terroristiche. E’ atteso per giovedi’ il voto del Parlamento Ue che dovrebbe dare il via libera definitivo all’istituzione della Procura europea.  

Attualmente, solo le autorità nazionali possono indagare e perseguire le frodi legate all'Ue, ma la loro giurisdizione termina alle frontiere nazionali. Dal 2014, i deputati hanno approvato varie risoluzioni per chiedere la creazione di una Procura Ue, evidenziando sempre l'importanza di garantirne l'indipendenza.

La nuova Procura: chi ne farà parte e campo d’azione  

La Procura europea sarà istituita con la procedura di cooperazione rafforzata tra 20 Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Grecia, Italia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Spagna. Altri Stati membri possono scegliere di aderirvi in qualsiasi momento.

L'ufficio centrale avrà sede in Lussemburgo, ma ogni Stato membro nominerà almeno un procuratore, localizzato a livello nazionale.
L'elenco dei reati gravi che rientrano nella sua competenza potrà in futuro essere esteso per includere, ad esempio, il terrorismo.
Una volta che il Parlamento avrà dato il suo consenso, il Consiglio adotterà formalmente il regolamento. Ci vorranno almeno tre anni prima che il nuovo ufficio possa iniziare il proprio lavoro.


 

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