Martedì, 22 Giugno 2021
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Scuole chiuse solo con 3 contagi Covid, ma mezza Francia è in zona rossa

Dopo la riduzione della quarantena a 7 giorni, il governo di Parigi prova a ridurre l'impatto della seconda ondata sulle attività pubbliche e private. Mentre a Madrid quasi 1 milione di cittadini sono costretti a un lockdown parziale

Dopo la decisione di ridurre la quarantena da 14 giorni a una settimana, la Francia ha deciso di ammorbidire anche le misure per la chiusura delle scuole materne ed elementaro: niente più stop alle lezioni se i casi di alunni positivi al Covid-19 non siano almeno 3. Ad annunciarlo è stato il ministero dell'Educazione francese, precisando che la misura non riguarderà invece le scuole medie e i licei. E questo, mentre nel resto del Paese i contagi continuano ad aumentare, con più di mezza Francia ormai bollata come zona rossa, dunque a rischio lockdown.

Sembra un paradosso, ma proprio l'aumento dei casi sta spingendo il governo e il presidente Emmanuel Macron a cercare soluzioni alternative al blocco delle attività pubbliche e private. Quello delle scuole materne ed elementari è un esempio lampante: la loro chiusura ha effetti diretti sul lavoro dei genitori e questo preoccupa sia i lavoratori, sia le aziende. Da qui la decisione di ammorbidire le condizioni per lo stop alle lezioni: se un alunno risulterà positivo, i corsi potranno continuare per il resto della classe, non più considerata come una serie di casi a potenziale rischio.

Finora gli alunni che erano stati potenzialmente a contatto con il bambino positivo potevano rientrare a scuola solo dopo un test negativo realizzato sette giorni dopo l'ultimo presunto contatto con il compagno contagiato. Il protocollo per l'identificazione delle persone entrate in contatto con il caso positivo, il loro eventuale isolamento, la possibile chiusura di una classe o anche di un'intera scuola verrà applicato con almeno tre casi confermati nella stessa classe provenienti da famiglie diverse.

L'insegnante di scuola materna o elementare che abbia fatto uso di mascherina e sia stato in prossimità di un alunno positivo e non protetto da mascherina non dovrà isolarsi. Una decisione che rispecchia il parere dell'Alto Consiglio per la Salute pubblica francese secondo cui i bambini "sono scarsamente a rischio di contrarre forme gravi e poco attivi nella trasmissione del Sars-Cov-2". In Francia, finora, 89 istituti scolastici, pubblici e privati, sono stati chiusi a causa di contagi, su un totale di 61.500.

Come dicevamo, questa misura arriva in contemporanea con l'aumento dei contagi in tutto il Paese: solo nelle ultime 24 ore sono stati registrati 10.569 nuovi casi e più della metà dei dipartimenti amministrativi della Francia sono considerati zona rossa. In base alle norme ad hoc stilate da Parigi, spetta alle autorià locali se applicare il lockdown totaleo attenersi alle misure minime di prevenzione previste in linea generale per le zone rosse.

La Francia non è l'unico Paese Ue a temere una seconda ondata. Il caso più preoccupante è forse la Spagna: qui, nella regione di Madrid, circa 858.000 abitanti sono tornati in lockdown, anche se in una versione più soft. Uscire di casa sarà consentito soltanto per andare a lavoro, per recarsi in farmacia e per andare a scuola. Questo confinamento riguarda principalmente i quartieri e i comuni a sud della capitale spagnola. I parchi sono stati chiusi, i negozi, i bar e i ristoranti dovranno limitare al 50% la capacità. Vietate anche le riunioni con più di sei persone.

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