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Giovedì, 26 Maggio 2022
Attualità Paesi Bassi

I capelli di Re e ministri diventano un caso: "Niente parrucchieri per la cerimonia, c'è il lockdown"

In Olanda un'associazione di categoria ha lanciato una sfida al premier Rutte e ai suoi colleghi in vista dell'insediamento del nuovo governo

Il nuovo governo di Mark Rutte ha un problema: per la cerimonia di insediamento premier, ministri e persino il re potrebbero essere costretti a sfoggiare tagli di capelli e acconciature non proprio da grande occasione. Già, perché, a causa del lockdown imposto per fermare l'avanzata dei contagi di Covid-19, i parrucchieri sono chiusi da circa un mese. E adesso, attraverso la loro associazione di categoria, hanno lanciato una sfida a politici e reali: non tagliatevi i capelli per la foto di gruppo, violereste le regole e mandereste un messaggio sbagliato alla popolazione.

L'iniziativa è di Anko, associazione del settore che contesta da settimane la misura del governo che ha imposto la chiusura dei saloni di bellezza: "Durante questa crisi, abbiamo dimostrato più volte che possiamo rimanere aperti in modo sicuro e responsabile. La riapertura del nostro settore non presenta rischi", dice Maurice Crusio, presidente dell'associazione.

La riapertura è stata fissata per il 14 gennaio, a meno di prolungamenti del lockdown. Ma la cerimonia di insediamento del nuovo governo Rutte, il quarto consecutivo per il leader 54enne, è fissata per il 10 gennaio. Da qui la campagna di Anko, che ha ironicamente sfidato i ministri a mostrare la loro competenza con acconciature, forbici e rasoi elettrici in vista della tradizione foto di gruppo sulla passerella posta davanti il Palazzo Noordeinde dell'Aja. "Un taglio di capelli ben curato ti dà semplicemente sicurezza, e penso che sia essenziale se stai posando per una foto che passerà ai libri di storia. Non vorrei essere al loro posto", dice Crusio. Già, perché l'alternativa per Rutte e colleghi è di infrangere le regole che loro stessi hanno varato.

La replica dei ministri designati è stata fin qui improntata all'autoironia. "Sto cercando di rimediare con un barattolo di gel, ma temo che si vedrà", ha detto Hugo de Jonge. La prossima responsabile degli Affari sociali, Carola Schouten assicura che farà da sola la messa in piega: "Un po' di piastra e arricciacapelli qua e là, e il gioco è fatto"

Più seria, però, appare la situazione del re Guglielmo Alessandro. Fonti vicine dal sovrano sembrano indispettite dalla mossa dei parrucchieri, tanto più viste le polemiche per una serie di infrazioni alle restrizioni anti-Covid da parte dei membri della Casa reale che sono finite su media e social, come la recente festa di compleanno della principessa Amalia, un po' troppo affollata. L'ufficio stampa del re non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti; "Di solito non rispondiamo a domande su vestiti o acconciature dei membri della Casa reale", ha tagliato corto un portavoce, senza chiarire se il sovrano farà da sé o con l'aiuto del coiffeur di corte.

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