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Martedì, 27 Settembre 2022
Covid-19 / Belgio

Il Belgio distruggerà 98,5 milioni di euro di materiale Covid

Mascherine, attrezzature per i test e medicinali scaduti. Lo smaltimento costerà circa 1,3 milioni di euro

Dopo aver accumulato un enorme stock di mascherine, dispositivi di protezione individuale, attrezzature per test sierologici e medicinali contro il coronavirus, lo Stato belga dovrà adesso distruggere 98,5 milioni di euro di materiale Covid perché scaduto, obsoleto o di qualità insoddisfacente. Lo smaltimento dei materiali costerà circa 1,3 milioni di euro alle casse dello Stato.

Tra gli stock del governo, rivela un documento pubblicato da L'Echo, vi sono quasi 25 milioni di euro di materiale obsoleto, tra cui 8,4 milioni di euro di test sierologici acquisiti nell'aprile 2020. Si parla anche di 6,4 milioni di euro di kit di test Pcr e di 3,9 milioni di euro di provette che il ministero della Salute ha cercato invano di rivendere ai laboratori. In aggiunta, 52 milioni di euro di dispositivi di protezione individuale, principalmente di mascherine, che non hanno superato i protocolli dei test di qualità e per le quali il Servizio Pubblico Federale Economia non autorizza la distribuzione.

Il ministero della Difesa ha chiesto anche la distruzione di poco meno di sette milioni di mascherine conservate all'interno della propria organizzazione. Questo è ciò che rimane dei 18 milioni di unità acquistate nel maggio 2020 da Avrox e Tweeds&Cotton per la distribuzione alla popolazione. Il valore dello stock è stimato in 17,3 milioni di euro.

Il motivo di questa sovrabbondanza di materiale, spiega una nota pubblicata dall'ufficio di Frank Vandenboucke, vice Primo ministro e ministro degli Affari sociali e della Sanità, "è dovuto principalmente alle circostanze all'inizio della crisi di Covid, quando è stato necessario acquistare notevoli quantità di materiale con poco preavviso su un mercato che in quel momento non funzionava in modo ottimale”.

"In alcuni casi" si legge nel documento "sono state acquistate anche attrezzature che poi non sono state utilizzate a causa di un cambiamento di approccio", come nel caso dei test sierologici, diventati obsoleti in seguito alla vaccinazione di massa e al diffondersi dei test rapidi.

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