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Martedì, 28 Giugno 2022
Nuovo scontro / Lituania

La piccola Lituania "isola" 1 milione di russi, l'ira di Mosca

Vilnius blocca il traffico merci terrestre verso Kaliningrad, enclave sul mar Baltico. Dalla Russia minacce di ritorsioni

Il nuovo fronte dello scontro diplomatico tra l'Unione europea e la Russia è a Kaliningrad, l'enclave di Mosca sul mar Baltico. La Lituania ha infatti deciso di vietare il transito sul suo territorio delle merci russe soggette alle sanzioni Ue, bloccando di fatto i collegamenti terrestri tra l'oblast di Kaliningrad, dove vivono circa 1 milione di persone, e il resto del Paese. Una decisione che Mosca ha definito "illegale" e che potrebbe portare a ritorsioni: "La situazione è davvero molto grave", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Conquistata dall'Armata rossa al termine della Seconda guerra mondiale, e incastonata tra Polonia e Lituania, Kaliningrad ha una forte importanza strategica per la Russia, tanto d'avervi piazzato, pare, delle testate nucleari per frenare qualsiasi tentativo di staccarla dal controllo di Mosca. La notizia della stretta sui trasporti è stata data dal governatore dell'oblast, Anton Alikhanov, e confermata da Vilnius, secondo cui lo stop è frutto di un “chiarimento” con la Commissione europea sul meccanismo di applicazione delle sanzioni.

Tali sanzioni prevedono lo stop all'export nel territorio Ue di una serie di prodotti, tra cui carbone, metalli, materiali da costruzione e tecnologia avanzata. Per Alikhanov, il divieto lituano coprirà circa il 50% degli articoli importati da Kaliningrad. In alternativa al trasporto terrestre, Mosca potrebbe ricorrere alle navi in partenza da San Pietroburgo Ma questo comporterà costi aggiuntivi. Da qui la dura reazione della Russia.

"L'Unione europea dovrà rimediare al blocco del transito da Kaliningrad, altrimenti la Russia avrà le mani libere per risolvere il problema in un altro modo", ha detto su Telegram Andrei Klimov, vicecapo della commissione Esteri del Consiglio legislativo, la Camera alta del Parlamento russo. "Le restrizioni ai movimenti nella regione di Kaliningrad, varate dalla Lituania, sono illegali e senza precedenti", ha detto Peskov. Il motivo della presunta illegalità l'ha spiegato il governatore Alikhanov, secondo cui la misura di Vilnius violerebbe "la Dichiarazione congiunta sull'allargamento dell'Ue" con cui la Lituania ha aderito al blocco europeo nel 2004. Tale dichiarazione contiene "riferimenti agli accordi internazionali" a cui "hanno aderito sia la comunità europea che la Federazione Russa", e che prevedono il rispetto del "principio della libertà di transito delle merci, compresa l'energia, tra la regione di Kaliningrad e il resto del territorio russo".

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