Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Limite di 30km orari in tutti i centri urbani: la proposta del Parlamento Ue

L’obiettivo è quello di ridurre i morti sulle strade entro il 2050. A Bruxelles la misura, in atto da inizio anno, sembra funzionare

Un limite di velocità di 30 km orari valido in tutti i centri urbani d'Europa sul modello di quanto già fatto in alcune città dell'Ue, come Bruxelles. È quanto chiede il Parlamento europeo in una risoluzione che contiene una serie di proposte per rendere le strade più sicure e raggiungere l’obiettivo di zero morti su strada entro il 2050.

I dati

Secondo i dati della Commissione europea, ogni anno nell'Ue oltre 22mila persone perdono la vita sulle strade. Nonostante negli ultimi vent’anni siano stati fatti enormi progressi in materia di sicurezza, le cifre mostrano che il progresso nella riduzione del tasso di mortalità è stagnante. Nel 30 per cento dei casi, gli incidenti sono causati dall’eccesso di velocità. Da qui la proposte del Parlamento di abbassare il limite di velocità nelle zone residenziali e in quelle con un alto tasso di ciclisti e pedoni.

L’esempio di Bruxelles

L’imposizione del limite di 30 km orari è già in vigore in alcune città europee come Bruxelles e Parigi, e aveva causato non poche polemiche da parte degli automobilisti. Nella capitale belga una petizione per bloccare la legge aveva raccolto oltre 50mila firme. I promotori della raccolta firme accusavano il Comune di aver creato un progetto “folle” utile solamente a paralizzare la città. Nonostante i malcontenti il progetto aveva debuttato all’inizio del 2021 e i numeri sulla riduzione di incidenti sono incoraggianti: nei primi quattro mesi del 2021, a Bruxelles ci sono stati 635 incidenti contro gli 814 dei primi quattro mesi del 2020. Questa diminuzione si nota anche per gli incidenti gravi: il numero di persone morte sul posto o gravemente ferite durante i primi tre mesi dell'anno è il più basso degli ultimi cinque anni. Inoltre, la misura viene considerata utile anche ai fini ambientali, perché incentiverebbe l'uso di mezzi pubblici o mezzi alternativi come la bicicletta. 

Le altre proposte

Per raggiungere il target di zero morti sulle strade entro il 2050, il Parlamento propone anche altre misure. Il testo chiede tolleranza zero nei confronti della guida in stato di ebrezza dal momento che l'alcol è responsabile del 25% circa della totalità degli incidenti mortali. Inoltre, il Parlamento richiede l'incorporazione di una "modalità di guida sicura" nei dispositivi mobili ed elettronici dei conducenti e maggiori investimenti nelle infrastrutture attraverso la creazione di fondi nazionali per la sicurezza stradale e un meccanismo per la ridistribuzione dei fondi raccolti con le multe a favore della sicurezza stradale.

L'eurodeputata Elena Kountoura (gruppo La Sinistra) ha sottolineato l’importanza di queste misure: "Per troppo tempo gli europei hanno dovuto vivere con un numero inaccettabile di morti sulle nostre strade. È realistico puntare a dimezzare le morti sulle strade entro il 2030, se l'Ue e gli Stati membri si impegnano a migliorare la sicurezza stradale, insieme a una forte volontà politica e a finanziamenti sufficienti”, ha detto.

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