Libia, dal Parlamento appello agli Stati europei: "Approccio più umano sui rifugiati"

L'eurodeputato Moraes, presidente della commissione Libertà civili, chiede all'Ue di fare di più per tutelare i diritti e migliorare le condizioni dei migranti detenuti nel Paese nordafricano

L'Unione europea dovrebbe sviluppare un approccio più umano e coerente per migliorare la situazione dei rifugiati in Libia. A lanciare l'appello è stato l'eurodeputato britannico Claude Moraes, esponente del gruppo S&D e presidente della commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo. Moraes ha visitato il Paese nordafricano con una delegazione di altri europarlamentari tra cui la socialista spagnola Ines Ayala Sender e l'italiano Massimo Castaldo (M5s).

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"La commissione per le Libertà civili deve continuare a controllare da vicino le attività dell'Ue in Libia e l'uso dei fondi Ue - ha affermato Moraes -. È essenziale che l'Ue ponga al centro l'aspetto umano", ha aggiunto, chiedendo maggiori fondi per rispondere alle esigenze immediate nei centri di detenzione e alla formazione del personale sui diritti umani. "Parlare con i migranti e i rifugiati al centro di detenzione di Tariq Al Siqqa è stato emozionante", ha raccontato Moraes che ha chiesto "la chiusura di questi centri dove le persone vivono in condizioni a dir poco spaventose".

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