Libia, Conte cerca di far pace con Macron. E i 5 stelle chiedono l'intervento dell'Ue

La situazione nel Paese nordafricano è sempre più tesa. Per i media internazionali, la crisi è anche frutto delle tensioni tra Roma e Parigi. M5s: "Bruxelles intervenga prima che sia troppo tardi"

Mentre il generale Khalifa Haftar continua la sua offensiva contro Tripoli e contro il governo di accordo nazionale di Fayez al Sarraj, avvallato dall'Onu, a livello Ue crescono le pressioni su Italia e Francia affinché trovino un'intesa per evitare una guera civile in Libia. A lanciare il primo messaggio di distensione, oggi, è stato il premier Giuseppe Conte. 

"Il momento delle tensioni franco-italiane è finito", ha detto in una interista al francese Les Echos. "Non possiamo mettere in discussione la stretta relazione tra i nostri due Paesi - ha aggiunti - Siamo cugini e anche i rapporti con i cugini non sono sempre facili. Ma ho sempre saputo che non poteva che essere un momento di incomprensione che poteva essere facilmente superato. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli del fatto che con la Francia siamo due paesi all'interno dell'Ue impegnati in una sana competizione, anche economica. La Francia persegue i suoi interessi e i francesi hanno capito che l'Italia vuole fare lo stesso in uno spirito di rispetto reciproco".

Nel frattempo, il M5s fa pressioni sull'Ue affinché intervenga con più decisione per scongiurare un conflitto in Libia: "Da Tripoli continuano ad arrivare notizie allarmanti: scontri e raid aerei sempre più vicini al centro di Tripoli e diecimila sfollati che non riescono ad essere evacuati dalla zona dei combattimenti - dichiarano  Cataldo Mininno e Iunio Valerio Romano, rispettivamente capogruppo e segretario della Commissione Difesa al Senato - Auspichiamo un deciso intervento diplomatico dell'Unione europea per fermare i combattimenti e trovare una soluzione politica in Libia, prima che la situazione sfugga di mano e s'inneschi una crisi a livello umanitario difficilmente gestibile".

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