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Giovedì, 26 Maggio 2022
Ritorno alla normalità / Francia

Il ‘liberi tutti’ di Johnson sbarca in Europa: anche Francia e Spagna verso il ritiro delle restrizioni

I Paesi Ue ‘copiano’ la linea adottata dal Regno Unito. Ecco perché i bassi indici di ricovero, nonostante i contagi alle stelle, stanno convincendo i governi a rendere endemica la pandemia

Il Covid comincia a fare meno paura ai governi del Vecchio Continente, sempre più disponibili a rimuovere restrizioni per percorrere la strada della ‘normalizzazione’ della pandemia, gestendola di fatto come una endemia con cui si deve convivere, com si fa con l'influenza. All’annuncio del Regno Unito sull’addio alle restrizioni imposte dal coronavirus è seguita nelle ultime ore la volontà espressa da altri Paesi europei di abbandonare le regole sul distanziamento sociale. 

Il primo ministro francese Jean Castex ha preparato il calendario della graduale revoca delle restrizioni in vigore in Francia. Il Paese martedì ha registrato quasi mezzo milione di nuovi casi su base giornaliera. Ma a rassicurare Parigi sono i dati relativi ai ricoveri in terapia intensiva, tutto sommato sotto controllo se si paragona la situazione attuale ai capitoli precedenti della lotta alla pandemia. Le ospedalizzazioni odierne sono inferiori a quelle di un anno fa, quando i nuovi casi giornalieri erano ‘appena’ 23 mila, e il tasso di occupazione delle terapie intensive è in calo nonostante l’inarrestabile impennata dei contagi. Di qui l’attesa per l’annuncio del governo che, secondo quanto riportano le indiscrezioni, potrebbe intervenire sul numero massimo di persone autorizzare negli spazi chiusi e dare maggiore flessibilità su altre norme di distanziamento, consentendo anche a tanti francesi di tornare a lavorare in presenza. 

Un allentamento delle restrizioni si sta verificando anche in Spagna, dove però spetta alle comunità autonome, l’equivalente delle regioni italiane, attivarsi per rilassare le norme sul distanziamento sociale. Le prime a intervenire, come ha riportato oggi El Pais in prima pagina, sono state le amministrazioni della Catalogna e della Cantabria. Quest’ultima ha deciso addirittura di mettere nel cassetto il pass vaccinale per entrare in diversi luoghi pubblici, mentre il governo di Barcellona si è per ora limitato a revocare il coprifuoco ancora in vigore nella regione. Anche nella penisola iberica quello che tranquillizza le autorità è “la tensione ospedaliera relativamente contenuta” che “sebbene elevata, è lontana dalle situazioni di altre ondate”, ha riportato El Pais. Ad esempio “a febbraio 2021 i ricoverati con Covid in terapia intensiva erano più di 4.800”, mentre oggi sono ‘appena’ 2.200. Numeri da non sottovalutare, ci mancherebbe, ma che stanno convincendo sempre di più le amministrazioni nazionali e locali europee che, tutto sommato, sia bene ridare fiato alla vita sociale e alla normalità.

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