Mercoledì, 22 Settembre 2021
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“La legge anti-Lgbt è una vergogna per l’Ue”: Hamilton e Vettel contro l'Ungheria di Orban

Il campione del mondo attacca il premier ungherese: "Inaccettabile e vigliacco fare norme del genere”. Poi interviene l’ex ferrarista “Ognuno sia libero di amare chi gli piace”

Nella foto: Lewis Hamilton. EPA/Lars Baron

I campioni della Formula 1, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, hanno messo da parte le competizioni in pista per intervenire su un tema che hanno a cuore: quello dei diritti Lgbt nell’Ungheria di Viktor Orban. In occasione del Gran Premio di Ungheria, che si disputerà domenica primo agosto alle 15, il primo a dire la sua è stato il pilota della Mercedes. “Voglio condividere il mio sostegno a coloro che sono colpiti dalla legge anti-Lgbt+ del governo”, ha scritto su Instagram Lewis Hamilton. Il riferimento è alla norma al centro di una proceduta d’infrazione intentata da Bruxelles proprio per il presunto contenuto discriminatorio. 

Secondo il campione mondiale in carica della Formula 1, “è inaccettabile, vigliacco e fuorviante per chi è al potere suggerire una legge del genere”. “Tutti - ha aggiunto - meritano di avere la libertà di essere se stessi, non importa chi amano o come si identificano”.

A rincarare la dose di critiche nei confronti di Orban è stato l’ex pilota della Ferrari, oggi alla guida dell’Aston Martin, Sebastian Vettel, il quale ha ammesso di “trovare imbarazzante per un Paese dell’Ue votare su leggi come questa”. Il governo ungherese ha infatti annunciato un referendum sulla norma, per stabilire - in sostanza - se i cittadini stanno dalla parte di Orban o con le persone Lgbt difese dai leader europei e dalle associazioni per i diritti civili. 

Vettel ha indossato scarpe da ginnastica colorate con una fantasia arcobaleno sulla pista dell'Hungaroring in occasione di un incontro coi media e per la preparazione della gara di giovedì. Il quattro volte campione tedesco ha aggiunto: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole e questo è il punto”. “Abbiamo avuto così tante opportunità di imparare in passato che non riesco a capire perché si stia ancora lottando per affermare che le persone siano libere di fare ciò che vogliono, di amare chi gli piace”. “È sulla falsariga del vivi e lascia vivere. Non sta a noi fare la legge, ma solo esprimere il sostegno a coloro che ne sono colpiti”, ha concluso Vettel.

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