Polemica in Olanda per le autocertificazione di 'rigetto dell'omosessualità' delle scuole protestanti

Il Parlamento vuole colmare il vuoto legislativo che consente ad alcuni istituti di chiedere alle famiglie di garantire, mettendola nero su bianco, l'eterosessualità dei propri figli

Foto Ansa EPA/ROLEX DELA PENA

Una vera e propria autocertificazione di rigetto dell'omosessualità per poter accedere alla scuola. Sta facendo discutere in Olanda l'abitudine di alcuni istituti protestanti che chiedono ai genitori dei loro studenti di mettere nero su bianco il fatto che questi siano eterosessuali.

Polemiche in Parlamento

Come racconta DutchNews.nl la questione è stata affrontata anche durante un dibattito sull'educazione alla cittadinanza in Parlamento, con il ministro dell'Istruzione Arie Slob che ha difeso la pratica corrente, sostenendo che non viola la legislazione sulla libertà di istruzione. "Le scuole sono tenute a garantire la sicurezza sociale, psicologica e fisica di tutti i loro alunni", ha aggiunto però il ministro, membro del partito cristiano ortodosso, ChristenUnie, a cui diversi deputati hanno però fatto notare che le due cose sono incompatibili. “Una scuola non può sia creare un ambiente sicuro per tutti gli alunni sia richiedere ai genitori di dichiarare di rifiutare l'omosessualità. Così facendo si rende la situazione insicura per i bambini sia a scuola che a casa ", ha attaccato il deputato socialista Peter Kwint, che ha proposto una mozione per cambiare le leggi e rendere illegale la pratica. "Le scuole devono essere un luogo sicuro per tutti, indipendentemente dall'origine, dalla religione o dall'orientamento sessuale", gli ha fatto eco Rudmer Heerma, del Vvd, partito del premier Mark Rutte.

Partiti religiosi e diritti dei gay

La proposta di modifica della legge è supportata anche da D66, PvdA e GroenLinks, ma da nessuno dei tre partiti religiosi o dall'estrema destra PVV e FvD. Addirittura la procura starebbe valutando se con la sua difesa della pratica il ministro Slob abbia violato le leggi olandesi, dopo una denuncia dell'organizzazione Roze in Blauw (Rosa e Blu). I diritti dei gay sono una questione delicata per i due partiti cristiani ortodossi in parlamento, ChristenUnie e il più fondamentalista SGP, che sostiene addirittura che le donne dovrebbero avere un ruolo in politica. L'anno scorso c'è stata una grande discussione quando circa 250 ministri protestanti hanno firmato una versione olandese della Dichiarazione di Nashville, un documento controverso originario degli Stati Uniti che sostiene che il matrimonio sia soltanto una unione indissolubile tra un uomo e una donna, respingendo qualsiasi altro tipo di unione non contemplata nella Bibbia.

Le scuole religiose

I Paesi Bassi hanno un gran numero di scuole religiose, la maggior parte delle quali si basano su varie forme di protestantesimo. In particolare, i Paesi Bassi hanno dozzine di scuole cristiane fondamentaliste che si oppongono all'omosessualità sulla base dei principi biblici e utilizzano una scappatoia legale per evitare di assumere insegnanti gay.

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