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Marine Le Pen come Matteo Salvini: la giustizia francese confisca 2 milioni di euro al suo partito

Dopo il caso dei fondi alla Lega, anche gli alleati dell'ex Front national devo fare i conti con lo stop ai finanziamenti pubblici per presunte irregolarità. La leader: "Così saremo morti entro agosto, colpa dei giudici di sinistra"

Il caso è noto e ha già portato a una sentenza di condanna: l'ex Front national di Marine Le Pen, oggi Rassemblement national, avrebbe utilizzato dei "finti" assistenti al Parlamento europeo, pagandoli con fondi Ue quando in realtà venivano utilizzati come semplici funzionari di partito, cosa vietata dalle regole dell'Eurocamera. L'ex Fn ha già pagato per questo restituendo 300mila euro, come prescritto da una senteza del Tribunale Ue. Ma i giudici francesi, che stanno conducendo una inchiesta parallela, ci sono andati giù ancora più duro e hanno deciso di confiscare ben 2 milioni di euro che il nuovo partito di Le Pen, il Rassemblement national, avrebbe dovuto ricevere in queste ore. 

La rabbia di Marine

"Da domani, il Rassemblement national non potrà più praticare alcuna attività politica" e "sarà morto alla fine di agosto", ha scritto Marine Le Pen su Twitter. Il partito, stando a quanto scrive la stampa francese, rischia di dover rimborsare circa 7 milioni di euro. A tanto ammonterebbe la cifra indebitamente sottratta e per la quale sono sotto inchiesta 10 persone, fra le quali Le Pen stessa. "Confiscando la nostra dotazione pubblica senza sentenza su questo pseudo caso degli assistenti - aggiunge la leader della destra transaplina - i giudici applicano la pena di morte 'a titolo conservativo'".

L'appello che Le Pen ha già annunciato di voler presentare, "non è sospensivo" della decisione, definita dal partito "un colpo di mano senza alcuna base legale", per il quale il Rn "non potrà pagare gli stipendi" dei dipendenti. Tanto più, sottolinea un comunicato, che il Rn non ottiene ormai da mesi alcun prestito dalle banche. In una lettera aperta ai sostenitori, Marine Le Pen invita i militanti a "rivoltarsi" contro "una dittatura che vuole uccidere il primo partito di opposizione".

Attacco ai "giudici di sinistra"

"Il carattere politico dell'iniziativa non è neppure in dubbio", aggiunge passando ad attaccare le toghe, "poiché uno dei due giudici è membro del Sindacato della Magistratura", situato politicamente a sinistra, "e l'altro è un suo compagno di strada". Il Fn riceve finanziamenti pubblici per 4,5 milioni di euro, che rappresentano la principale fonte di finanziamento dei partiti in Francia, che nel 2018 devono incassare un totale di 68 milioni. Le indagini, che non hanno finora portato ad alcuna sentenza, hanno però ritrovato - a quanto si apprende - numerosi indizi come messaggi email e tabelle in base alle quali si desume che i compensi di alcuni dipendenti venivano modulati sulla base di quanto messo a disposizione degli eurodeputati per gli assistenti parlamentari a Strasburgo.

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