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Domenica, 29 Gennaio 2023
Soldi e armi

Così l'Europa finanzia le armi: a Leonardo la fetta maggiore di fondi Ue

Secondo un rapporto, al gruppo italiano sono stati assegnati oltre 41 milioni di euro di finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo militare

La corsa Ue alle armi è iniziata ben prima della guerra in Ucraina. Dal 2017 Bruxelles ha finanziato il settore bellico con circa mezzo miliardo di euro stanziato per la ricerca militare, mentre nel 2021 sono arrivati gli altri 8 miliardi di euro del Fondo europeo per la difesa. Investimenti che hanno "passato la linea rossa che l'Ue non dovrebbe finanziare le attività militari con il bilancio comunitario", si legge nel rapporto sulla spesa bellica dell’Ue pubblicato da Enaat, la Rete europea contro il commercio di armi. 

Nell’analisi degli attivisti il gruppo italiano Leonardo risulta la prima azienda beneficiaria dei due fondi per la ricerca e lo sviluppo militare. L’ex Finmeccanica conta progetti e canali di finanziamento per il 9,56% dei programmi Preparatory Action for Defence Research (Padr) e European Defence Industrial Development Program (Edidp). Secondo la piattaforma pubblica Opensecuritydata.eu, che elenca i beneficiari dei finanziamenti dell'Ue per la sicurezza, a Leonardo spettano 41,6 milioni di euro nel periodo 2019-2025 per un totale di 45 progetti. Sul podio delle aziende che ricevono la quota maggiore di fondi Ue ci sono anche la francese Thales (con il 6,6% dei fondi assegnati) e la spagnola Indra (6,43%).

"Sebbene pubblicamente disponibili, queste informazioni sono attualmente diffuse tra diverse agenzie e dipartimenti dell'Ue e diversi strumenti online, alcuni dei quali sono particolarmente complessi da accedere", ha affermato Mark Akkerman, ricercatore presso Stop Wapenhandel, un'organizzazione che fa parte dell’Enaat. "Altri dati devono essere richiesti direttamente agli enti nazionali. Questo è un serio ostacolo alla trasparenza sui sussidi dell'Ue al settore della sicurezza", ha aggiunto il ricercatore. 

Contro la violenza delle gang l’Ue vuole facilitare l’acquisto legale di armi

Opensecuritydata.eu è stato creato nel 2021 dai giornalisti investigativi Caitlin Chandler, Zach Campbell e Chris Jones con il supporto dell'International press institute e dell'European journalism centre, come strumento unico per scoprire quali aziende, enti pubblici e istituti di ricerca ricevono finanziamenti europei per la sicurezza civile. Nel 2022 la Rete europea contro il commercio di armi ha fornito le competenze e il supporto finanziario per includere dati dettagliati sulle società e altre entità che hanno beneficiato dei programmi precursori del Fondo europeo per la difesa per aggiornare le informazioni sulla sicurezza civile.

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