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Lega porta il caso Dante al Parlamento Ue, ma l'insulto al poeta del giornale tedesco è una bufala

In Italia infuriano le polemiche per un articolo del Frankfurter Rundschau che avrebbe attaccato il Sommo Poeta, ma nella traduzione dell'articolo originale non si trovano le frasi incriminate

È finito addirittura al Parlamento europeo il caso di Dante attaccato da un giornale tedesco che lo avrebbe definito un “arrivista” e un “plagiatore” nonché “egocentrico”. La Lega ha presentato una proposta di risoluzione in cui si chiede alle istituzioni Ue di “riconoscere il valore inestimabile di questa eredità culturale che un figlio di Toscana ha consegnato a tutto il mondo. Un patrimonio artistico ancora oggi sotto attacco, da chi, come in Belgio e Olanda, vuole decontestualizzare la Divina commedia dal suo periodo storico, eliminando riferimenti a Maometto in nome di un politicamente corretto che suona del tutto ridicolo, a chi promuove valutazioni discutibili sulla figura di Dante strumentalizzate anche per attaccare il nostro Paese, come abbiamo letto sul quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau”.

Il caso è nato dopo un articolo di Repubblica intitolato appunto “Dante, l'incredibile attacco dalla Germania: Arrivista e plagiatore”, che ha portato anche il ministro della Cultura italiano, Dario Franceschini, a intervenire scrivendo su Twitter “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Anche il mondo accademico è insorto contro le parole del critico tedesco Arno Widmann, autore dell'articolo incriminato. Il problema però è che tutta questa polemica sarebbe fondata solo su un errore di traduzione e il giornale tedesco mai avrebbe in realtà attaccato il Sommo Poeta nel Dantedì, il giorno in cui l'Italia ha deciso di celebrarlo.

I primi a sollevare dubbi sono stati gli stessi lettori di Repubblica, nei numerosi commenti all'articolo su Facebook. “Ecco l'articolo: l'ho letto tutto. Sono allibito. Dove sarebbe 'L'incredibile attacco a Dante?' Si tratta di un noioso articolo che parte dalla poesia provenzale per poi parlare della Divina Commedia e arrivare a Shakespeare. Nulla di che. 'Plagiatore'? Si cita un articolo del 1919 (!) dell'arabista spagnolo Miguel Asin Palacios, secondo il quale Dante conosceva la storia dell'ascesa in cielo di Maometto e si sarebbe ispirato. Arrrivista? Si parla di 'spirito agonistico' invitando a 'non sottovalutare' Dante , non certo per 'attaccarlo'”, scrive uno di loro. “Devo essermi persa qualcosa, perché avendo letto l’articolo originale sul Frankfurter Rundschau non ho percepito alcun 'attacco'. È un’analisi dotta e di ampio respiro, che propone interpretazioni e spunti di riflessione. Non sono riuscita a trovare alcuna traccia di 'l’Italia ha poco da festeggiare'”, aggiunge un'altra lettrice.

E in effetti andando al testo originale e provando a tradurlo con Google (chi scrive purtroppo non parla tedesco), le frasi incriminate non si trovano da nessuna parte. Il tedesco però lo parla sicuramente bene Tobias Piller, il corrispondente dall'Italia della 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' ed ex presidente della stampa estera in Italia, e anche lui è rimasto stupito della polemica. "Non ho letto da nessuna parte né arrivista né plagiatore. Mi sembra un articolo che inquadra Dante nel suo tempo e ne spiega la grandezza ai tedeschi", ha dichiarato all'AdnKronos. Insomma, tanto rumore per nulla.

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