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Venerdì, 21 Giugno 2024
L'incidente / Belgio

Lanciano un tombino dal cavalcavia contro un camion, l'autista muore sul colpo

Sotto accusa cinque giovani, tra cui due minorenni, risultati postivi al protossido d'azoto

Un camionista di 50 anni è morto dopo che un tombino lanciato da un cavalcavia da un gruppo di giovani, tra cui due minorenni, lo ha colpito in pieno mentre stava percorrendo l'autostrada. Al fianco dell'uomo c'era la sua fidanzata, che è riuscita a prendere il controllo del tir e a fermare il mezzo, chiamando i soccorsi. L'uomo, però, è deceduto sul colpo. I cinque giovani, individuati grazie alla segnalazione di un cittadino, sono adesso accusati di "ostruzione dolosa del traffico con conseguente morte", ma non di omicidio. È successo in Belgio.

La vittima è un camionista rimeno, Gheorge Tibil. Nella notte tra il 10 e l'11 maggio, l'uomo stava attraversando l'autostrada E42 tra le provincie di Liegi e Namur. Intorno all'una e mezza, nei pressi di Héron, il suo camion è stato centrato da un tombino piovuto da un cavalcavia che ha sfondato il parabrezza e lo ha colpito in pieno, uccidendolo. Maria Godja, la fidanzata che viaggiava con lui, ha avuto la prontezza di prendere il controllo del mezzo e fermarlo. 

Le indagini sono partite immediatamente. Un uomo che abita nei pressi del luogo dell'incidente aveva notato una vettura con alcuni giovani all'interno che era passata più volte quella sera davanti la sua casa, in direzione del cavalcavia. Grazie alle immagini della sua telecamera di sicurezza, la polizia è riuscita a risalire al veicolo e individuare cinque giovani, di cui due minorenni, i quali hanno confessato di aver lanciato il tombino.

Stando a quando ricostruito finora, i cinque ragazzi erano sotto l'effetto del protossido d'azoto, una sostanza usata in pasticceria ma diventata negli ultimi anni una droga di largo consumo tra i giovani, tanto che il Belgio ne ha ristretto l'uso solo ai commercianti autorizzati. Non sono ancora chiare le ragioni del gesto. Secondo quanto appreso finora, le testimonianze dei giovani divergono tra chi sostiene che si trattasse di una sfida e chi invece parla di fatalità. Tutti negano di aver voluto colpire il camion appositamente. Il giudice, per ora, sembra avergli creduto, dal momento che l'accusa contro di loro non è di omicidio. Giorni prima della morte di Tibil, un altro camionista aveva denunciato di essere stato sfiorato da un tombino lanciato dallo stesso cavalcavia. 

Tibil e Godja si sarebbero dovuti sposare tra qualche mese. L'uomo lascia un figlio minorenne nato da una precedente relazione.

 

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