"Isoliamo virus simili al Covid, ma pandemia non è colpa nostra": il laboratorio di Wuhan respinge le accuse

Dopo la decisione dell'Organizzazione mondiale della sanità, su proposta dell'Unione europea, di aprire un'indagine sull'origine del nuovo coronavirus, parla la direttrice del centro di ricerca finito nel mirino dell'amministrazione Usa

Il laboratorio di Wuhan in Cina

Prima le teorie circolate tra i complottisti. Poi le accuse dirette da parte dell'amministrazione Usa. Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19, l'Istituto di virologia di Wuhan, in Cina, è considerato come il possibile 'padre" del nuovo coronavirus. Una responsabiità smentita con forza dalla direttrice del laboratorio, Wang Yanyi, che per la prima volta ha parlato ai media cinesi. Proprio nei giorni in cui l'Organizzazione mondiale della salute, su richiesta, tra gli altri, dell'Unione europea, ha dato l'ok a un'indagine indipendente per far luce sulla reale origine del Covid-19. 

Wang Yanyi ha ammesso che il suo istituto ha "isolato e ottenuto alcuni coronavirus dai pipistrelli". Al momento, "abbiamo tre ceppi di virus vivi", ma, ha aggiunto, la loro somiglianza con il Covid-19 "è solo del 79,8%". Quando è scoppiata l'epidemia a Wuhan, ha continuato Wang Yanyi, l'istituto non aveva "nessuna conoscenza", "né avevamo mai incontrato, ricercato o tenuto il virus... Non sapevamo nemmeno dell'esistenza del virus, quindi come poteva essere trapelato dal nostro laboratorio quando non lo avevamo?". Da qui la replica alle accuse del presidente Donald Trump e del segretario di Stato Mike Pompeo, che hanno persino parlato di prove a carico del laboratorio cinese:"Pura invenzione", secondo la direttrice.

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L'Istituto di virologia di Wuhan studia alcuni dei patogeni più pericolosi del mondo. I ricercatori della struttura hanno contribuito in particolare a comprendere meglio il Covid-19 all'inizio dell'epidemia. E il loro lavoro è stato pubblicato a febbraio in una rivista scientifica. La maggior parte degli scienziati afferma che l'agente patogeno che ha infettato oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo, secondo il conteggio della Johns Hopkins University, sia stato trasmesso dai pipistrelli agli umani attraverso una specie intermedia probabilmente venduta in un mercato a Wuhan alla fine dello scorso anno.

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